Serie A, l’Inter aggancia la Juve, impresa Lecce al San Paolo, Toro e Roma in crisi

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La vittoria in rimonta nel derby vale la vetta della classifica per i nerazzurri, Pandev abbatte il Cagliari, Diego Lopez riparte dal pari

Quanto contano le motivazioni nel calcio? L’Inter va a prendersi un derby in rimonta, dopo il doppio svantaggio nel primo tempo, e aggancia la Juve in vetta alla classifica con uno slancio straordinario. I bianconeri invece passeggiano al Bentegodi e si fanno ribaltare da un ottimo Verona, dopo il vantaggio di Ronaldo. Al momento la più grande differenza tra Inter e Juve – al netto dell’equilibrio in classifica – è tutto nella fame: stimoli e motivazioni sono dalla parte di Conte, un trascinatore nato. E il 1° marzo potrebbe arrivare un primo verdetto Scudetto, dopo il Derby d’Italia allo Stadium. Sarri deve ritrovare il bandolo di una matassa che rischia di sfuggirgli di mano, ha ancora tempo ma non può più sbagliare, in campionato e in Champions. La Lazio non molla, a un punto dall’accoppiata di testa, nonostante la vittoria di misura e le polemiche per il mancato rigore fischiato al Parma sul contatto Acerbi – Cornelius.

Alle spalle della Lazio c’è l’abisso, poi l’Atalanta che consolida il quarto posto battendo la Fiorentina (Zapata, Malinovsky) di uno sconsolato Commisso. Cade la Roma, contro un gran Bologna (7° posto in classifica) superiore ai giallorossi dal punto di vista fisico e tecnico con una doppietta di un super Barrow. Il Napoli crolla in casa contro il Lecce: non succedeva dal 22 marzo ‘98. Gattuso parla di fragilità e mazzata, evidenziando tutti i limiti di una squadra ancora in cerca di se stessa, il Brescia con Lopez in panchina riparte da un punto contro l’Udinese ma chiude tra i fischi del Rigamonti, e la fascia da capitano a Balotelli divide i tifosi. Il Cagliari paga gli infortuni e si deve arrendere al solito Pandev, il Sassuolo si aggiudica il derby contro la SPAL con i gol di Caputo e Boga (in bocca al lupo a di Biagio che sostituirà Semplici in panchina) mentre il debutto di Longo sulla panchina del Toro è da dimenticare: vince la Samp 3-1, quinta sconfitta consecutiva compresa la Coppa Italia per i granata, in caduta libera al 13° posto in classifica.