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Shevchenko non ha dubbi sul Milan: «Se sta vicino all’Inter tutto può succedere…Leao può sbagliare la partita ma non l’atteggiamento!»

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Shevchenko

Shevchenko, ex attaccante del Milan, è uscito allo scoperto sul momento dei rossoneri. Ecco cosa ha detto

L’ex storico bomber rossonero Andriy Shevchenko ha analizzato l’attualità calcistica ai microfoni di Milannews.it. Il focus dell’intervista si è concentrato sulla vibrante lotta al vertice in Serie A, sulle dinamiche tattico-comportamentali del Milan e sugli imminenti impegni internazionali verso i Mondiali.

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Il duello al vertice con l’Inter e il nodo VAR

Sul testa a testa per il titolo, l’ucraino ha evidenziato le differenze strutturali tra le due milanesi, mantenendo grande fiducia nel Diavolo: “L’Inter ha una rosa molto più ampia, ha giocatori di spessore diverso ed è in vantaggio. Ma il Milan sta facendo un ottimo campionato. La partita vinta col Torino è un passo importante in avanti, Allegri ha caricato la squadra dopo la sconfitta contro la Lazio. Penso che il Milan vincerà le prossime partite e metterà pressione all’Inter. Si decide partita per partita. Se il Milan sta vicino all’Inter tutto può succedere…”.

Interrogato sull’utilizzo della tecnologia in campo, l’ex attaccante ha risposto con pragmatismo: “Bisogna valutare tutto molto bene. La tecnologia aiuta, anche se tanta gente non è contenta“.

Leao centravanti e l’intesa tattica con Pulisic

Un tema dibattuto riguarda il recente impiego di Rafael Leao come prima punta. Shevchenko inquadra così la situazione: “Non è un attaccante, non copre ora il suo ruolo naturale. Gli è stato chiesto di fare la punta: in qualche partita ha fatto bene, in altre meno. Ma per valutarlo in quel ruolo bisogna dargli tempo. Certo, bisogna vedere se lui ha la volontà di aiutare la squadra e lui è l’unico che può fare quel ruolo. Si può sbagliare la partita, ma non atteggiamento. Ci sono momenti in cui capita di arrabbiarsi con i compagni o con l’allenatore, ma poi bisogna chiarirsi subito”.

Sulla coesistenza nel reparto offensivo con Pulisic, l’imperativo è il sacrificio: “Leao e Pulisic si devono adattare l’uno con l’altro, non mettendo sé stessi davanti alla squadra. In ogni momento qualsiasi giocatore deve essere pronto a giocare anche in un ruolo diverso”.

La spinta per Gattuso CT e il sogno dell’Ucraina

Infine, un augurio speciale all’amico Rino Gattuso, impegnato a guidare l’Italia, e alla sua nazione in vista dei decisivi playoff Mondiali: “Sarà carico al 100%, bisogna trattenerlo affinché non carichi troppo i giocatori. Avendo così poco tempo, lui può solo lavorare sulla testa dei giocatori. Per me ce la fa l’Italia. Per l’Ucraina sarebbe un sogno arrivare ai Mondiali: la nostra gente sta aspettando questo regalo”.

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