Spalletti minimizza: «Io in discussione? Non mi fa effetto»

Spalletti minimizza: «Io in discussione? Non mi fa effetto»
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Conferenza stampa di vigilia per Luciano Spalletti che ha presentato ai giornalisti presenti in sala stampa la sfida contro l’Udinese

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro l’Udinese, in programma domani pomeriggio alle 18.00 a San Siro. Dopo l’eliminazione dalla Champions League, il diktat è ripartire immediatamente: «E’ fondamentale vedere la reazione subito dopo la partita e come ci si allena. Come ci si confronta col dialogo sulla partita e l’atteggiamento nel riallenarsi. Devo dire che secondo me questi ragazzi meritano il sostegno dei tifosi per aver fatto vedere il dispiacere per quanto successo e la voglia di esserci e rigiocare subito una gara come quella di domani perché sanno benissimo che quello è il primo passo. Non ti porta a destinazione ma ti sposta da dove sei rimasto. Il far vedere appartenenza per la situazione che stanno vivendo è la soluzione a tutto».

Sulle voci che lo vedevano vicino ad un esonero in caso di tracollo, Spalletti si dice molto tranquillo: «Io mi sarei sentito in discussione anche se avessi passato il turno. Sei sempre in discussione. Per quanto mi riguarda, il giorno che si avrà più tempo ci si racconterà la carriera per arrivare all’Inter. Se ne trovano di storie belle da raccontare. Non mi creano alcun fastidio le voci, il supporto che mi vogliono dare forse mi dà fastidio perché quando uno ti vuole dare supporto ti vuol dire che ti sta aiutando. Allo stesso tempo ti sta dicendo che da solo non ce la fai. Diciamo che viene più ad ammalarti di quel che vorresti insinuare magari anche scrivendolo. Di conseguenza non ho nessun tipo di problema ad affrontare queste situazioni». 

Su Politano e Asamoah, due giocatori che stanno vivendo momenti di forma opposti: «Politano? Ha fatto vedere di essere un calciatore completo, sa fare tutta la fascia, sa mettere gli assist. Avesse un po’ più di fisicità sarebbe un top player a livello europeo. Se farà vedere ancora questa sua velocità, questo estro, questa completezza nelle due fasi diventerà ancora un giocatore importante. Ci sono calciatori che per quelle che sono le mie conoscenze sono diventati calciatori importanti per avere un mercato importante. Asamoah? In momenti così gli si dice che non si risolve nulla stando con le mani sulla testa. Si risolve affilando gli scarpini, stringendoli meglio e piantando i piedi più forte dell’avversario. C’è da reagire, non da stare in un angolino».