Spalletti: «Su Perisic non dipende da me. Tra Joao Mario e Nainggolan…»

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Spalletti elogia la squadra dopo la vittoria sul Bayern Monaco e prende posizione sul futuro di Perisic

Dopo la bella vittoria per 2-0 dell’Inter sul Bayern Monaco, grazie alla doppietta di Eder, mister Luciano Spalletti si è fermato per uno scambio di battute con i giornalisti: «Abbiamo fatto bene, siamo stati molto bravi nel tenere le distanze tra i reparti e nella nostra capacità di aggredire. Nel secondo tempo, a voler essere pignoli, siamo stati forse meno bravi nel palleggio. L’Inter deve avere voglia di giocare contro avversari di questo livello: oggi abbiamo vinto contro il Bayern Monaco, ma c’è ancora molto da crescere. Per fare prestazioni importanti bisogna mettere in campo tante qualità. Contro squadre come il Bayern o metti tutte le componenti che servono oppure diventa difficile pensare di fare risultato. Vincere le partite ti fa stare meglio, aiuta a sorridere: nel calcio serve anche questo per fare bene. Essere sicuro del proprio lavoro aiuta a fare sempre meglio la volta successiva. I giocatori sanno che non dico bugie, ho trovato un gruppo di bravi ragazzi che, a mio parere, può crescere ancora molto».

Importanti indicazioni sono arrivate da alcune considerazioni fatte sulla partita, in particolare sul ruolo di Joao Mario utilizzato alla Nainggolan: «Tutti i campioni hanno caratteristiche diverse ma, se sono campioni, sanno comunque far la differenza. Radja gioca più sugli strappi mentre Joao è più bravo nel palleggio e nello stretto». A tenere banco però è sempre il caso di Ivan Perisic e la sua probabile partenza. Su questo punto Spalletti è stato chiaro: «Lo conosco bene, tutti lo conoscono. Per me il discorso è sempre lo stesso nei suoi confronti. È forte, è un nostro giocatore e lo vorrei tenere con me, poi bisognerà considerare anche il parere della società e del giocatore»