Stendardo: «Studiare e conoscere rende liberi»

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Difensore e avvocato, Stendardo parla dell’influenza dello studio sulla sua carriera

Guglielmo Stendardo di professione è un calciatore dell’Atalanta ma è laureato in giurisprudenza e ha sempre alternato calcio e studio. A proposito degli Esami di Stato di questi giorni, proprio Stendardo ha detto: «L‘esame di maturità è stata una tensione indescrivibile che oggi ricordo, quel momento anticipa il percorso universitario e io fortunatamente di recente sono riuscito a ultimarlo. Un titolo di studio non è un punto di arrivo, nella vita sono importanti anche altre cose. A me preoccupava molto matematica all’esame di maturità, la seconda prova. Credo di aver superato bene anche quello scoglio ma ero più portato per le materie umanistiche».

CALCIO E STUDIO – «Tornassi indietro sceglierei il Liceo Classico. Sono un fortunato e un privilegiato, gioco a calcio e ho raggiunto il mio sogno. Ho cercato di coniugare studio e calcio come volevano i miei genitori. Lo studio e la conoscenza rendono l’uomo libero e indipendente, sono fondamentali. Il calcio è una breve parentesi della propria vita, lo studio è una certezza. Il pallone però è una palestra sociale e ci troviamo elementi che spingono un giovane a esaltarsi nella società» ha concluso Stendardo ai microfoni di Corriere Tv.