Il tecnico del Bologna, Tedesco, parla in conferenza stampa :«Le nostre difficoltà, al momento, sono solamente di punti e classifica». Le sue parole
Il Bologna si prepara alla trasferta del Maradona contro il Napoli, dopo aver conquistato il primo punto della propria stagione. La squadra allenata da Domenico Tedesco, tecnico tedesco naturalizzato italiano già alla guida di Spartak Mosca e RB Lipsia, arriva infatti dal pareggio per 2-2 contro il Sassuolo, risultato ottenuto dopo le due sconfitte iniziali contro Roma e Atalanta.
Un avvio complicato, ma con segnali di crescita
L’inizio di stagione dei rossoblù non è stato semplice, con due ko nelle prime due giornate. L’ultima uscita contro il Sassuolo, però, ha mostrato segnali di miglioramento nel gioco della squadra, che ora è chiamata a confermare i progressi contro un avversario di alto livello come il Napoli.
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PAROLE – «Le nostre difficoltà, al momento, sono solamente di punti e classifica. Le prestazioni, a mio avviso, sono state buone: abbiamo giocato un buon calcio. Siamo solamente a inizio stagione e non credo che il Napoli pagherà le fatiche infrasettimanali. Noi andiamo lì per fare la nostra partita. Sono deluso con me stesso per la squalifica ricevuta, è stato il mio primo reato in Italia, spero si possa fare qualcosa per scontare una sola giornata»
ASSENZE – «Non ci saranno Zortea e Dovbyk, oltre ad Orsolini ed El Azzouzi. Artem ha sentito un piccolo fastidio, non è un infortunio ma dopo un confronto con lui e lo staff medico abbiamo deciso di non rischiare»
SU LIBRA E MIRANDA – «Si sta allenando molto bene. Può partire dal primo minuto, ma dobbiamo tenere in considerazione la sua età e la situazione del giocatore, che è con noi soltanto da qualche mese. Miranda? Sta molto bene, da quando sono qui non ha saltato un allenamento»
MBANGULA E MORO – «Samuel si è inserito bene e mi ha fatto vedere cose davvero positive. Moro, per me, è un giocatore importantissimo. Purtroppo è rientrato tardi per via del Mondiale e sta faticando un po’ più degli altri. Contro il Sassuolo, quando è entrato, ha dato verticalità al nostro gioco. Per il mio calcio è vitale, ma deve migliorare nella fase di non possesso»