2012
Thiago Silva racconta: “Avevo detto di voler restare, ma…”
MILAN THIAGO SILVA PARIS SAINT GERMAIN – Thiago Silva, dal ritiro della Nazionale olimpica del Brasile, ha concesso una lunga intervista ai colleghi della Gazzetta dello Sport. Il difensore ex Milan, passato al Paris Saint Germain, ha svelato quelle che erano le sue intenzioni prima della concretizzazione dell’affare: “Avevo detto chiaro a tutti che io volevo restare fino alla fine del mio contratto. C’è stato un gran parlare tra il Paris Saint Germain e il Milan, tra Leonardo e Galliani. Ma i tifosi hanno fatto quell’iniziativa e Berlusconi non ha voluto vendermi, e così ho avuto il rinnovo (fino al 2016, con aumento ndr) e io ero felice. Poi le cose sono cambiate di nuovo. Mi ha chiamato Leonardo dicendomi che si era riaperta la trattativa, che mi voleva, che erano disposti a fare sacrifici. Io ero un po’ confuso, quando mi ha chiamato l’amico Ambrosini gli ho detto che ancora non sapevo. Ma avevo capito che il Milan aveva difficoltà economiche e sarebbe stato molto difficile restare: se non fosse stato per questo sarei ancora lì. Io non sono un mercenario, Milano era la mia casa. D’altronde hanno fatto un grande affare: mi hanno pagato 10 milioni e venduto a 42. Chi mi mancherà di più? Tutti, lo dico senza ruffianeria. Andavo d’accordo con tutti. Sono sicuro che sentirò molta nostalgia. Messaggi? Difficile esprimere i sentimenti, proprio perché là ho lasciato tanti amici, dentro e fuori dal campo, come avere un’altra famiglia. Posso augurare loro buona fortuna ma è difficile parlare con serenità ora. Ho avuto tanti momenti importanti lì. Campionato più povero senza me e Ibra? No. Il calcio italiano resta comunque un prodotto di successo, che appassiona tutto il mondo. Il Milan è un po’ più povero, questo sì. Mancheranno anche i senatori Gattuso, Inzaghi e Seedorf. Il club ha perso molto, è un Milan che dovrà riformarsi. Sarà dura, ma Allegri è un tecnico intelligente e capace, saprà rimediare a tante situazioni. Il Milan ripartirà da Pato? Sono sicuro di sì. Credo molto in Pato, può essere il trascinatore del nuovo Milan. Lo vedo qui: ha grande fiducia, gran voglia di dimostrare quanto vale davvero. Con noi in ritiro ha lavorato molto bene, fisicamente ora è in forma. L’avete visto poi il gol alla Bielorussia: ha fatto un movimento da campione, e ha segnato quando serviva, nel momento meno facile per noi. Con che spirito andrò al PSG? Con lo spirito di ricominciare una nuova avventura, speriamo positiva. Mi hanno parlato tutti bene di Ancelotti. Con lui e Ibra sembrerà di avere un po’ di Milan con me. Il Psg sta allestendo una squadra fortissima, vediamo se riusciamo a vincere qualcosa subito e andare il più avanti possibile in Champions. A proposito, sarei davvero felice di incrociare i miei ex compagni. E magari batterli.“