2012
Torino, Cairo analizza il mercato a tutto tondo
CALCIOMERCATO TORINO – Intervista fiume di Urbano Cairo, presidente del Torino, presente all’ATA Executive di Milano, dove il patron dei granata ha fatto il punto dul calciomercato del club piemontese ai microfoni di “Sky Sport 24“.
Si parte dalla trattativa che dovrebbe portare Thiago Silva ed Ibrahimovic al PSG: “È un’operazione importantissima economicamente parlando ed in un momento difficile come questo credo che sia anche giusto tenere in considerazione questo e puntare sui giovani, come il Milan farà. Non è detto comunque che non ci possano essere giocatori altrettanto forti per rimpiazzarli”.
Su Angelo Ogbonna ed il possibile approdo di quest’ultimo al Milan come erede di Thiago Silva, Cairo nicchia: “Io Ogbonna lo voglio tenere con noi, lui è contento di rimanere, abbiamo firmato un contratto fino al 2016 e non vogliamo cederlo. Galliani sa che io al giocatore tengo molto e lo ritengo molto importante per questo primo anno di Serie A con il Torino”.
Sul mancato arrivo di Djamel Mesbah e la possibile schiarita per questa trattativa: “Per Mesbah c’è un accordo di massima tra noi ed il Milan, i club hanno già firmato, manca però la firma del giocatore. Lui che è franco-algerino ha avuto un momento di esitazione quando è arrivata un’offerta del Marsiglia, ma il giocatore non può andare perché l’offerta non è congrua con le richieste del Milan. Si sono ritirati, dunque se vorrà venire è il benvenuto, altrimenti no“.
Sui tre acquisti effettuati, ossia Gazzi, Sansone e Santana, e dove andrà ancora rinforzata la rosa: “Sono tre colpo a cui tenevamo molto. Gazzi è un pallino del mister, ne abbiamo parlato dall’anno scorso, abbiamo aspettato un anno per prendere lui e Gillet. Rubin ha ragionato sull’ipotesi Siena ed ha accettato di buon grado, visto che la dirigenza e l’allenatore lo hanno voluto fortemente, tra l’altro Antonelli lo aveva portato a me. Lo ho ceduto in compartecipazione perché credo nel suo rilancio. Noi non è che non lo volessimo, ma abbiamo un gioco diverso, per il quale lui non era adatto. Siamo contenti di Gazzi, che era un nostro assoluto obiettivo, come Gillet. Siamo molto contenti di Santana, che il mister mi ha chiesto con forza, visto che lo ritiene adatto ai suoi schemi. E poi Sansone anno scorso ha fatto molto bene in Serie B con il Sassuolo e voleva fortemente venire al Torino. Secondo me oggi il Torino è una delle prime quattro squadre per investimenti fatti al netto degli incassi ottenuti. La cosa che mi preme molto è che abbiamo regalato una rosa fatta all’80% al mister per il ritiro. Nel 20% mancante ci può essere un difensore centrale, un terzino sinistro, che potrebbe essere Mesbah, ma ci sono anche altri obiettivi, poi probabilmente arriverà anche un altro centrocampista ed un esterno offensivo. Vediamo poi per un attaccante, ne abbiamo tre più Sansone e Diop, ci potrebbe essere bisogno di un altro giocatore in tal senso”.
Per il centrocampo si fa il nome di Michele Pazienza della Juventus: “Diciamo che Pazienza è un giocatore con qualità importantissime, ha grande esperienza in Serie A e ancora non ha manco 30 anni. Certamente è una buona opportunità, ci ragioneremo, come per altre. È stato juventino per poco tempo, non penso dispiacerà più di tanto ai nostri tifosi (sorride, ndr). Se si riesce a fare qualcosa, volentieri”.
Piace anche Pato Rodriguez dell’Indpendiente: “Sicuramente piace, il giocatore non è andato da nessuna parte ancora, vorrebbe il Torino, anche a noi piace. Abbiamo fatto Santana e Sansone, ma non è detto che non si possa arrivare anche a lui. Siamo in rapporti con l’Independiente, vediamo ,in quel ruolo ci piace Pato Rodriguez”.
Sulla posizione di Rolando Bianchi: “Con Bianchi siamo in ottimi rapporti, vediamo se lui sarà poi adatto al nostro gioco. La cosa buona è che il rapporto con lui è eccellente, bisogna capire se ci sarà maniera per lui di adattarsi a tale modulo. Io con lui ho un rapporto davvero eccezionale e questa è la prima cosa buona che è alla base poi di tutto. Per Bianchi ho sempre resistito, in passato è accaduto con Parma e Catania, ma ce lo siamo tenuti stretto. Speriamo di poter fare ancora così (ride, ndr)”.
Sul derby con la Juventus: “La Juventus è una squadra forte e competitiva, era da temere ed ora ancor di più. Dobbiamo comunque prepararci per questo campionato, ora abbiamo l’80% dell’organico e speriamo di arrivare carichi anche al derby. Noi stiamo investendo somme importanti sia per la prima squadra che per il settore giovanile”.
Infine, chiosa con frecciatina per quanto riguada l’affare Michele Canini, finito al Genoa: “Per Canini avevamo un accordo, ma non entriamo in questo discorso. A volte il mercato riserva delusioni notevoli, e non mi riferisco al calciatore…“.