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2013

Torino, Cairo: ?Bianchi? Conta il gruppo. La7? Dev?essere risanata?

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E’ un Urbano Cairo raggiante quello che arriva nella sala stampa dello stadio Olimpico per fare il punto della situazione sul Toro e sul finale di stagione della squadra di Giampiero Ventura. Mancano sei partite alla fine del campionato e quattro punti per raggiungere l’obiettivo salvezza: “Non dobbiamo pensare ai punti che mancano – esordisce il presidente granata -. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto finora, magari più concentrati negli ultimi 15 minuti. Ad oggi vedo una squadra che sta dimostrando delle qualità e che ha dato dei buoni segnali al campionato. Dobbiamo solo giocare come sappiamo, determinati e concentrati fino alla fine. Quest’anno siamo stati regolari anche nei risultati: s’è visto un bel Toro e una squadra che ha acquisito personalità. Sono contentissimo di come ha lavorato Ventura e di come i giocatori abbiano dato la massima disponibilità passando “dall’io al noi”. C’è coralità ed è’ un grande risultato, con un leader che è il mister. Quando è arrivato lui eravamo reduci da una stagione non felice. Abbiamo ricostruito e fatto benissimo”.

DERBY – Tra queste sei partite c’è anche il derby, non una partita come le altre: “Faccio finta, per scaramanzia che il derby sia come le altre partite, ma è ovvio che non è lo sia. E’ LA partita delle partite che vale sei punti. L’operazione carnet? L’abbiamo fatta anche perché ce l’hanno richiesta espressamente i nostri tifosi. Più che un problema la vedo come un’opportunità. Di mercato è inutile parlare adesso prima di aver raggiunto l’obiettivo della salvezza. Il gruppo è carico e voglioso di chiudere bene. Per ora non abbiamo parlato di rinnovo con nessuno e non lo faremo fino alla fine del campionato. E’ una politica aziendale”.

BIANCHI – Inevitabile non chiedere di Bianchi: “Di futuro e contratti se ne parlerà al momento opportuno. Noi al momento non stiamo discutendo con nessuno. Né con Rolando né con altri. Lui è un giocatore importante, ma la cosa importante la squadra non un giocatore perché conta poco. Dopo Maradona forse c’è solo Messi che decide le partite da solo. I singoli contano fino ad un certo punto. Da parte nostra, quando ci metteremo a ragionare con lui, c’è la massima disponibilità a trattare. Lui è stato trattato nel migliore dei modi e ha ripagato alla grande la nostra fiducia e ovviamente c’è affetto nei suoi confronti. E’ il capitano con cui abbiamo vissuto momenti belli e momenti brutti in questi 5 anni. Vedremo se ci saranno le condizioni per proseguire la strada insieme. Il giocatore è apprezzato da tutta la società, anche se mi sembra negli ultimi tempi abbia segnato più per i suoi compagni che per la società ma spero se ne dimentichi. Ventura? Lo apprezza come tutti in società. Quando il tecnico dice ‘parlatene con la società’ è solo per rispetto. Non vuol scavalcare i ruoli ma rispettarli. E’ nel mondo del  calcio da tantissimo tempo e sa come funziona”. Forse il nodo è il suo ingaggio che sfora il vostro tetto: “La situazione economica italiana, europea e mondiale non è ottima e quindi dobbiamo essere attenti a bilanci. La politica del tetto degli ingaggi dobbiamo applicarla per forza vista l’economia che non tira”.

CERCI – “Lo abbiamo cercato a lungo in estate e sta facendo un ottimo campionato, esattamente  come ci aspettavamo. Sta ripetendo la grandissima stagione fatta a Pisa proprio con Ventura. Se lo riscatteremo? E’ presto per parlarne. Ragioneremo con la Fiorentina al momento opportuno. Con i viola abbiamo un ottimo rapporto. C’è la voglia di fare le cose insieme. Per Cerci è importante dare continuità alle sue prestazioni e confermarsi qui con noi, con Ventura e con i tifosi che lo amano. Questa è la nostra intenzione: quella di tenerlo qui ma ne parleremo con i viola. Ora lasciamolo tranquillo fino alla fine del torneo poi ci penseremo”.

FILADELFIA – “Nei confronti del Filadelfia c’è un movimento serio. L’idea di una marcia pacifica dei tifosi per il Fila è un’idea bellissima. Stiamo lavorando senza dichiarazioni roboanti per far sì che le cose partano e ora siamo a buon punto: sindaco, assessore, Regione e Toro stanno lavorando tutti nella stessa direzione. Il Fila verrà ricostruito”.

OGBONNA – “Il suo valore di mercato è sceso? Meno male. Mi fa piacere perché vuol dire che potremo trattenerlo ancora. E’ un ragazzo umanamente straordinario e quindi sarei contento di averlo qui ancora un anno. Non ho fretta di venderlo. Ovvio che l’intervento chirurgico gli ha smorzato la stagione. In lui credo ciecamente. E’ un giocatore straordinario. Ora è concentrato a tornare il giocatore di sempre dopo i problemi fisici. E’ concentratissimo solo a fare bene”.

LA 7 – Preferirebbe risanare LA7 o vincere un derby? “La7 ha dei conti che devono essere sistemati, senza ombra di dubbio e non ho mai vinto un derby: sono due impegni molto complicati e molto seri. Nella vita basta applicarsi e chissà che non si riesca a fare risultato in entrambi i casi. Se dovessi scegliere? Non scelgo. Mi dedico ad entrambi con lo stesso ardore. Da una parte tanti milioni da mettere sul piatto e tante persone che ci lavorano dentro. Dall’altra parte il derby è una sfida importantissima per la città, i tifosi e la squadra”.

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