2013
Torino, D’Ambrosio: «Sogno l’azzurro. Mercato..»
TORINO D’AMBROSIO – La salvezza non è ancora matematica, ma il Torino è sulla buona strada. E’ un momento certamente positivo per la squadra granata, come dimostrano le parole di Danilo D’Ambrosio: «Avevamo detto che era fondamentale vincere prima della sosta, adesso potremo vivere due settimane con uno spirito migliore, sereni e tranquilli. Siamo felici, insomma. Anche se resta imperativo arrivare a quota 40, nel calcio non si sa mai. Poi? Beh, proveremo a divertirci e a regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi. Senza dimenticare che noi dobbiamo migliorare ulteriormente e crescere il più possibile», ha dichiarato il giovane laterale, che poi, come riportato da Tuttosport, ha parlato dell’interesse dello Zenit San Pietroburgo e della Lazio: «I miei manager stanno discutendo del mio rinnovo col Torino. Di questa situazione se ne occupano loro e non entro in merito. Certo, qui sto bene…».
D’Ambrosio ha poi analizzato la vittoria sui biancocelesti e espresso i suoi sogni “azzurri”: «Finalmente abbiamo vinto contro una squadra di prima fascia, cosa che un po’ ci mancava. A Napoli e a Milano contro l’Inter i pareggi non avevano premiato compiutamente quanto avevamo fatto sul campo. Stavolta invece è arrivata la vittoria nonostante le pessime condizioni ambientali, con la neve che continuava a cadere, un campo su cui era sempre più difficile stare in posizione verticale. Sì, l’inversione di fascia l’ha decisa il tecnico. Noi abbiamo eseguito. Dopo di che mi pare che siamo riusciti a spingere con maggiore insistenza in avanti. Io meglio a destra o a sinistra? Francamente ormai non lo so più. Mi trovo bene su entrambe le corsie… Cerci meritava questa soddisfazione, sta disputando un’ottima stagione, siamo felici per lui. Io? Beh, l’azzurro resta il sogno di tutti i giocatori ma realizzarlo non è semplice. Io continuerò a lavorare come sempre, cercherò di migliorare e crescere e se un giorno dovesse arrivare la convocazione, beh, la mia gioia sarà davvero, a dir poco, incontenibile».