Torino Spezia, unico precedente nel 1944: Mazzola e compagni sconfitti dai Vigili del fuoco

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grande torino schianchi
© foto Wikimedia Commons

L’unico precedente tra Torino e Spezia risale al 16 luglio del 1944, quando Mazzola e compagni furono sconfitti dai Vigili del fuoco

Questo pomeriggio il Torino scenderà in campo a partire dalle ore 18.00 per provare a conquistare tre punti vitali contro una diretta concorrente per la salvezza. A sfidarlo, infatti, ci sarà lo Spezia di Vincenzo Italiano, rivelazione di questa prima parte di campionato. Come molti possono supporre, non si tratta del primo incrocio tra le due squadre. C’è solo un precedente che risale al 16 luglio del 1944 quando i Vigili del fuoco dello Spezia riuscirono nell’impresa di battere il Grande Torino.

La seconda guerra mondiale fa da sfondo ad un’Italia martoriata dai bombardamenti e dai combattimenti e che prova a “distrarsi” con il calcio. La formula per assegnare lo scudetto di guerra è quella di un triangolare e in finale ci arrivano il Venezia, i Vigili del fuoco dello Spezia e il Grande Torino. Il 9 luglio i liguri sono riusciti a pareggiare 1-1 contro i lagunari e sette giorni dopo si apprestano a sfidare i granata, stanchi e provati da una partita dimostrativa giocata a Trieste contro la rappresentativa del Friuli Venezia Giulia.

I granata avevano richiesto l’annullamento di tale incontro perché di scarso interesse ma soprattutto per le difficoltà della trasferta, ma la FIGC fu inflessibile e il Torino fu costretto a partire per Trieste. La squadra di Mazzola risentì del lungo viaggio, che si protrasse per sette giorni tra andata e ritorno, e al ritorno in sede giovedì mattina i granata ebbero appena un giorno di tempo per riposarsi e per ripartire per Milano, dove il 16 era in programma lo scontro con lo Spezia.

Il Torino disputò la partita contro i Vigili del Fuoco, anticipata di due ore (dalle 17 alle 15) per le contingenze, in condizioni fisiche non ottimali a causa della stanchezza per la lunga trasferta triestina. I bianconeri inflissero, così, ai granata un’inattesa sconfitta per 2-1 (doppietta di Angelini e pareggio momentaneo di Piola). Il 20 luglio, infine, il Torino travolse il Venezia per 5-2 decretando il sorprendente primo posto dei Vigili del Fuoco spezzini.

Tuttavia la Federcalcio fascista, oltre a stabilire dei premi in denaro per le prime tre classificate (25.000 lire per la prima classificata, 20.000 per la seconda e 15.000 per la terza), dichiarò, in contraddizione con quanto predisposto all’inizio della competizione, che alla squadra prima classificata sarebbe stata consegnata la Coppa Federale del campionato di guerra e non il regolare trofeo abbinato al campionato nazionale. Infine l’8 agosto, a torneo concluso, un ulteriore comunicato della FIGC, premettendo che nella stagione 1943-44 non era stato possibile disputare un regolare campionato nazionale secondo le norme usuali, sancì che il possesso dello scudetto sarebbe rimasto appannaggio del Torino (campione d’Italia nella Serie A 1942-1943), mentre ai VV.FF. Spezia venne assegnato il titolo di vincitori del campionato di guerra.

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