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Totti boom: «Spalletti mi disse di andarmene, dovettero dividerci»

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Roma: altro stralcio della biografia dell’ex capitano. Totti racconta alcuni dei durissimi scontri avuti con Luciano Spalletti

Francesco Totti oggi compie 42 anni, ma la notizia di giornata che lo riguarda è un’altra: l’uscita, finalmente, della sua biografia, intitolata “Un Capitano”. Un libro che si annuncia davvero ricco di rivelazioni, sorprese e spunti e di cui, da ieri a mezzanotte, per qualche fortunato c’è anche la possibilità di leggerne in anteprima i primi estratti. Uno su tutti inequivocabilmente attira l’attenzione ed è quello relativo all’ormai conflittuale rapporto con l’allenatore Luciano Spalletti negli ultimi due anni alla Roma. Totti, senza mezzi termini, racconta le fasi salienti soprattutto dell’ultima travagliata annata, quando la spaccatura con il tecnico giallorosso era diventata pubblicamente insanabile. Il motivo l’ex capitano giallorosso lo racconta proprio nelle pagine del suo libro, senza troppi peli sulla lingua (anzi, sulla penna).

«Quando l’ultimo di noi è entrato si chiude la porta alle spalle, sbattendola, e comincia a urlare. Il mio armadietto è il più lontano dall’ingresso, sono accanto a Daniele De Rossi ed Alessandro Florenzi, chinato sulle scarpe che mi sto sfilando. Non mi accorgo dell’improvviso silenzio. Quando rialzo la testa trovo la faccia di Spalletti a un centimetro dalla mia – racconta Totti nel suo libro – . Mi aspettava: “Basta, hai rotto le palle, pretendi di comandare e invece te ne dovresti andare, giochi a carte malgrado i miei divieti, hai chiuso”. Il tutto gridato al massimo volume. È l’ultimo litigio tra me e Spalletti, nel senso che perdo le staffe anch’io e ci devono separare in quattro perché altrimenti ce le daremmo di santa ragione. Di lì in poi, chiuso. Recuperata la calma lui va in sala stampa a dire che anche se ho segnato io il merito della rimonta è della squadra». Qualcuno ricorderà…

spalletti totti romaNon è l’unica volta in cui tra i due lo scontro diventa quasi fisico. Già nel febbraio 2016 Spalletti aveva cacciato Totti da Trigoria dopo un accesso battibecco, pure questo raccontato dall’ex numero 10 romanista nella biografia con tanto di dialoghi: «Spalletti: “Basta, inutile proseguire, tanto non capisci. Hai sbagliato, e adesso vai a casa”. È la punizione più umiliante. Cacciato da Trigoria. Io. Cacciato da casa mia. Tremo dalla rabbia. Totti: “Molto bene, accetto la sua punizione. Vedremo se sarò io o sarà lei a pagarne le conseguenze”. Spalletti: “Mi stai minacciando?”. Totti: “Lei sa che a Roma la gente è dalla mia parte. Io ho soltanto parlato bene di lei, eppure mi vuole cacciare. Si assuma le sue responsabilità”. Spalletti: “Tu ormai sei come gli altri, dimenticati di quando eri insostituibile”. Totti: “Vigliacco, adesso che non ti servo più mi rompi il cazzo, eh? Sei tornato qui con una missione, portala a termine!”. Ce le diciamo tutte, alla fine di sottinteso non resta nulla…».