Uva e la Champions: «Studiamo per migliorarla ancora»

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La Champions League è all’ultimo anno della formula Platini, ma l’Uefa studia miglioramenti. Uva: «Non si finisce mai di crescere»

La Champions League vivrà il suo ultimo anno di meritocrazia: addio all’era Platini e alle tre squadre con quattro posti, dentro la nuova formula del 4×4, con l’Italia beneficiaria di una manovra politica che la vedrà nuovamente qualificata con quattro squadre direttamente alla fase a gironi, senza più lo spettro dei play-off. Blindato questo schema per il triennio 2018-21, l’Uefa sta pensando a ulteriori cambiamenti. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, oltre all’orario d’inizio delle gare (già fissato in 19 e 21), la maggiore organizzazione calcistica del continente sta pensando anche ad altro. L’ha confermato Michele Uva, d.g. della Figc e da poco vice-presidente Uefa: «La Champions è il più bel prodotto al mondo sul calcio, ma fermarsi a quello che si è fatto sinora è un limite. Per questo l’Uefa studia sempre nuove soluzioni per migliorare questo prodotto». Si lavora infatti al triennio 2021-24: qualcuno propone la diminuzione delle partecipanti per aumentare il tasso tecnico, ma è una manovra improponibile ai membri più piccoli dell’Uefa, che hanno già perso diverso potere nel nuovo triennio. Qualcuno parla addirittura della possibilità di giocare la finale in un altro continente (sebbene si parli di UEFA Champions League…), ma ci sarà tempo per sentire nuove proposte.