Vanheusden, quanta personalità: «Io piccolo Bonucci? No, sono Zinho, niente paragoni»

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Zinho Vanheusden, difensore centrale di proprietà dell’Inter, è considerato uno dei migliori prospetti nel ruolo e, anche davanti ai microfoni, dimostra qualche qualità

Come molti giovani della sua età Vanheusden ha voglia di arrivare, ambisce ai palcoscenici del calcio che contano e l’infortunio al ginocchio è soltanto un piccolo ostacolo lungo il suo cammino. Zinho, qualche settimana prima di farsi male, ha concesso un’interessante intervista all’emittente RTBF, alla quale dichiara: «Le mie qualità principali? Non credo che tocchi a me parlarne, ma l’allenatore, gli altri. Ci sono molti aspetti da migliorare, su cui lavorerò. Io cerco di leggere in anticipo le intenzioni dell’attaccante e il mio allenatore mi ha ripetuto spesso di non anticipare troppo».

Il difensore centrale, quindi, si racconta ancora: «M’ispiro a Sergio Ramos, ma in Italia mi chiamano “piccolo Bonucci”. Mi hanno detto che anche Leonardo era nel settore giovanile dell’Inter, come me. Ogni giocatore è diverso dagli altri: io sono Zinho, lui Bonucci e non si possono fare dei paragoni. E’ difficile entrare in un top club, poter condividere l’allenamento con grandi calciatori e con un grande tecnico come Luciano Spalletti mi aiuterà molto. Il mister insiste molto sulla tattica, sul posizionamento del corpo. Non ci sono trucchi, bisogna lavorare».