Allegri loves Mandzukic: «Metti la palla in banca, dalla al 17!» – FOTO

© foto www.imagephotoagency.it

Allegri-Mandzukic, il siparietto della panchina bianconera nei minuti finali di Juventus-Lazio finale di TIM Cup 2016/2017 allo Stadio Olimpico di Roma

«Mettila in banca, dalla a Mandzukic». Una frase che spiega molto dello spirito battagliero di questa Juventus che ieri ha vinto il suo primo trofeo stagionale, la TIM Cup, incarnato da uno dei suoi leader più carismatici in campo e fuori, vale a dire il tuttofare Mario Mandzukic. Lo avevamo lasciato dolorante tre giorni fa, sempre all’Olimpico, per una botta rimediata alla schiena nella sconfitta contro la Roma, in forse per la Lazio. Ma una finale è sempre una finale e non sarebbe stata certo una contusione a frenare la presenza in campo da titolare del croato con il numero 17. Non lo ha fermato neanche il sangue dall’arcata sopraccigliare dopo uno scontro di gioco, immediatamente tamponata in quattro e quattr’otto.

Prestazione sontuosa quella di Mandzukic all’Olimpico, così come tutto il resto dello spartito bianconero, uno strapotere fisico che ha dimostrato anche sulle palle alte con Milinkovic-Savic e Basta: 6 i duelli vinti dal croato, con 4 palle recuperate ed 1 fallo subito. E, ancor più dei dati, la sensazione di una garanzia in campo in termini di rendimento ed efficienza per il croato. Tanto che nei minuti finali e per larga parte del secondo tempo dalla panchina bianconera e da Max Allegri, così come hanno sottolineato i cronisti della Rai a bordo campo durante la telecronaca, il consiglio che veniva dato ai calciatori bianconeri durante la fase di possesso era sempre lo stesso: «Mettila in banca, dalla al 17» in riferimento a servire Mandzukic per proteggere il pallone e proseguire nella fase di possesso a vantaggio ormai acquisito per addormentare i ritmi della finale e concedersi una facile discesa verso il fischio finale. Mettila in banca, dalla a Mandzukic.

Condividi