Marco Ballotta: «Marchetti merita una chance. Lazio, attenta a Bisoli»

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Ballotta parla della sifda di domenica tra le sue ex squadre al racconto del suo esordio

Dopo lo stop per le Nazionali riparte il campionato, e ripartono dunque anche Cesena e Lazio, che si affronteranno domenica alle 15.00 all’ Olimpico di Roma, anche se le due formazioni ci arriveranno con umori differenti. Infatti la neo promossa è partita subito forte, battendo in casa il rodato Parma di Donadoni, mentre i biancocelesti sono reduci da una pesante sconfitta maturata contro il Milan nella prima stagionale. La redazione di Calcionews24.com ha voluto chiedere un parere sulla sfida, e non solo, ad un illustre ex di entrambe le formazioni, ovvero Marco Ballotta.

Volevamo un suo parere sulla partita di domenica, in virtù anche dei risultati ottenuti dalle due squadre nelle partite di esordio.
La partita di domenica può essere molto interessante. La Lazio deve stare attenta perché il Cesena è si una squadra neo promossa, ma conoscendo bene l’ allenatore, so che non regaleranno niente. E’ una formazione forte offensivamente e che usa molto il contropiede. I biancocelesti provengono da una sconfitta, secondo me immeritata, giocando a Milano una gara all’ attacco, ma che purtroppo non gli è andata bene. Perciò la Lazio dovrà vincere la partita, ma il Cesena ha le qualità per metterla in difficoltà.

Un pronostico secco su questa sfida?
«Io vedo un 2-1 in favore della Lazio anche se non è facile perché siamo all’ inizio del campionato ed è ancora un po’ tutto da definire. Le squadre forti ancora non sono in forma e a volte per le piccole, ben rodate e che magari hanno cambiato poco, possono trarne vantaggio e per questo motivo ci posso essere dei risultati diciamo strani».

Ritornando proprio alla partita contro il Milan, cosa ha funzionato e cosa no?
«Ha funzionato tutto e nulla, secondo me il mister Pioli ha cercato di giocare all’ attacco vedendo ancora il momento non ben definito dei rossoneri, dato che la squadra d’ Inzaghi non aveva fatto benissimo in pre campionato. La Lazio però non riuscita ad essere cininca quanto voleva ed è stata colpita in contropiede».

Marchetti è passato da essere un titolare quasi inamovibile a riserva di Berisha. Ci può dare un giudizio su questa situazione?
«La scelta che sta facendo ora la Lazio è di dare fiducia a Berisha e il ragazzo ha dimostrato di essere un buon sostituto, ma io un’ opportunità a Marchetti la darei. E’ uno che ha dimostrato in passato di essere un ottimo portiere e una chance va data a tutti, poi dopo starà a lui, perché non può più sbagliare e adesso si sta giocando veramente tanto. Consapevole di questo, di pressioni ne avrà tante e ora dovrà dimostrare di essere un uomo con la testa sulle spalle, prima che un giocatore. Magari inanellando tre/quattro partite fatte bene potrà prendere fiducia e ritrovarsi, ma l’ importante è che i suoi compagni abbiano fiducia in lui».

Lei ha esordito in Serie A proprio con il Cesena, ci può raccontare cosa ha provato quel giorno?
«Una casualità che la mia prima partita che ho giocato con il Cesena era contro il Genoa e l’ ultima con la Lazio è stata sempre contro il Grifone. Anche se non ero più un ragazzino è comunque stato il mio debutto in A e in più pochi minuti prima della partita non sapevo nemmeno di giocare, e di conseguenza è stato più emozionante. Poi andò male perché perdemmo 4-1, però fu una grande soddisfazione. Quell’ anno giocai poche partite, cambiammo anche due allenatori e fu una stagione un po’ balorda, ma ho degli ottimi ricordi perché Cesena è un ambiente ideale per giocare».

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