2013
29^ giornata, l?analisi: Juve difesa muro, la Roma riprende la Lazio
Ventinovesimo turno di campionato privo di particolari sorprese: vincono le prime quattro forze della classifica – con il Napoli che ritrova la vittoria dopo cinque gare all’asciutto – e i distacchi restano di conseguenza invariati. Cade la Lazio, eccezionale la media punti della Roma di Andreazzoli: le due squadre capitoline ora appaiate al quinto posto della classifica. Ecco nel dettaglio quanto accaduto nell’ultimo weekend di Serie A.
LA JUVE SI IMPONE A BOLOGNA, CAVANI-BALO GARANZIE – Quel che sembra a giochi fatti una vittoria scontata è in realtà tutt’altro: il Bologna attraversa il suo miglior periodo di forma nell’arco della stagione, la squadra di Conte ha fornito un’ulteriore prova di forza fondando il suo successo su una difesa oramai impenetrabile – solo cinque gol subiti nel girone di ritorno – e su un’identità di gioco talmente collaudata da non dipendere strettamente da alcun interprete. Il Napoli ritorna alla vittoria dopo cinque turni e lo fa grazie alla doppietta di Edinson Cavani: legame, questo sì, di dipendenza. Quando non segnano Cavani ed Hamsik – Pandev terzo gol stagionale – il Napoli fatica tremendamente a trovare la via della porta, fenomeno esploso in tutta la sua irruenza nell’ultimo mese di campionato. Atalanta leggera in retroguardia e fortunata in occasione di due reti causate più da indecisioni della retroguardia partenopea che da altro. Il Milan supera il Palermo grazie alla doppietta di Balotelli, il cui impatto sul nostro torneo è risultato letteralmente devastante: sette reti in sei gare testimoniano la caratura di un calciatore straordinario in grado di fare le fortune rossonere nell’immediato futuro. I siciliani recriminano a ragione su alcuni episodi penalizzanti – su tutti la mancata espulsione di Zapata – e vedono avvicinarsi pericolosamente lo spettro di una non pronosticabile retrocessione.
ROMA SU E LAZIO GIU’, VIOLA CON PERSONALITA’ – In attesa del recupero tra Sampdoria ed Inter, la Roma centra il quinto posto della classifica a braccetto proprio con i nerazzurri e i rivali cittadini: la gestione Andreazzoli ha totalizzato 13 punti in sei partite, quattro vittorie ed un pareggio che testimoniano qualità del lavoro e continuità. Non soltanto un’opera di normalizzazione rispetto alla complessa gestione precedente, ma l’abilità nel proporre soluzioni tattiche diverse senza perdere in praticità. Parma male in termini di approccio alla partita, piuttosto disordinata la reazione nella ripresa. Lazio a due volti: straordinaria in Europa League, in caduta libera in campionato dove ha totalizzato soltanto otto punti nel girone di ritorno. Ne approfitta un Torino – in superiorità numerica dopo pochi minuti del primo tempo – che vince la sfida senza strafare e trova i tre punti che lo lanciano verso una salvezza oramai scritta. Roma e Lazio all’inseguimento di una Fiorentina super: sempre eccellente sotto il profilo della prestazione, alla squadra di Montella mancava forse quello scatto sul piano della personalità che le consentisse di vincere anche partite senza esser costretti a dominare l’avversario. E’ andata proprio così contro un Genoa mai domo che, grazie all’ottima campagna acquisti invernale, può lottare per una salvezza complessa ma certamente raggiungibile.
LE ALTRE: CATANIA SOGNA, PESCARA VERSO LA B – Catania nuova Udinese? A veder lo scontro diretto sembra proprio di sì: dopo un primo tempo dai ritmi bassissimi, la squadra di Maran ha letteralmente asfaltato gli avversari grazie ad un Gomez strepitoso e ad un’organizzazione invidiabile sotto il profilo di equilibrio e proposta di gioco. Udinese ammirabile per coraggio – undici titolare con media d’età pari a 22.5 anni – ma in difficoltà sul piano dell’intensità: da segnalare in chiave positiva soltanto il gran gol di Muriel, ininfluente sul piano del risultato. Pareggio a reti bianche – e a dirla tutta piuttosto noioso – tra Siena e Cagliari: i toscani perdono un’occasione clamorosa per rilanciare con forza la propria lotta salvezza mentre i sardi vedono invariato il distacco dalla terzultima, proprio il Siena, e più vicina una salvezza in una stagione complessa sotto ogni punti di vista. Programma concluso dalla vittoria esterna del Chievo sul campo del Pescara: tutto troppo facile per i clivensi contro un avversario costruito inadeguatamente dalla società in estate e, a meno di miracoli, in procinto di fare ritorno nella serie cadetta.