Kevin Lasagna, ex attaccante dell’Udinese, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra il presente al Bari e il suo passato in Serie A
Il Bari in questo momento accederebbe ai playoff per venire in Serie A. Il suo bomber è Kevin Lasagna, intervistato da La Gazzetta dello Sport.
OBIETTIVI – «Chi mi conosce sa che non ho mai mollato. L’estate scorsa al mio approdo a Bari ho fissato due obiettivi: la doppia cifra e la qualificazione ai playoff. Entrambi sono ancora possibili».
IL CARPI – «È stata la svolta della mia carriera. Premessa: avevo collezionato molte amarezze da ragazzino, qualche provino andato male, un’esperienza poco felice negli Allievi nazionali del Chievo: decisi di andare via perché ero poco utilizzato. Mi piaceva da matti giocare, segnare. Ho cominciato a capire che avrei potuto riuscirci con l’Este in Serie D. Feci 21 gol e… Arrivò la proposta del Carpi».
GIUNTOLI LO PRESE PER 75.000 EURO – «Non mi sono mai interessato alla cifre, ma Giuntoli è stato il primo a credere nelle mie potenzialità. Venivo dalla D, non mi aspettavo di poter contribuire subito alla promozione in A del Carpi. Scrivemmo una pagina storica, grazie alla società, al direttore, a Castori e alla coesione che si era creata nel gruppo».
L’UDINESE – «Nell’Udinese mi sono consacrato attaccante di Serie A. Sono cresciuto sotto tutti i punti di vista in un club organizzatissimo che mette ogni calciatore nelle condizioni di dare il massimo. In nazionale ho avuto il privilegio di restare imbattuto: 6 vittorie e un pari, con l’esordio indimenticabile in Polonia dove firmai l’assist per il gol decisivo di Biraghi».
DA AZZURRO A DIMENTICATO – «Non sono stato convocato per gli Europei, vinti dall’Italia di Mancini. Ma non ho rimpianti. Sono comunque orgoglioso di avere indossato la maglia azzurra. Dopo Udine, piuttosto, sono andato a Verona. E ho avuto qualche problema di adattamento al modulo di Juric».
RIFAREBBE LA SCELTA DI VENIRE A BARI – «Mille volte! Con la squadra che abbiamo, dobbiamo approdare a tutti i costi nei playoff. Dispiace che nel girone di andata sia stato sciupato qualche punto. Ma ora viene il bello, e dobbiamo dare il meglio»