Caqueret Como, ecco le parole dell’acquisto di gennaio della squadra azzurra soprattutto dopo la salvezza conquistata
Il Como ha preso Maxence Caqueret a gennaio con un esborso economico non banale, 15 milioni più bonus. E nell’annata strapositiva di una neopromossa con tante ambizioni, il francese si è distinto come uno dei centrocampisti più interessanti del campionato. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato.
IL LIONE – «Decidere di lasciare il Lione è stato un momento delicato della mia vita. É stata una sensazione strana ma ero pronto per questo cambiamento, sentivo che la mia carriera ne aveva bisogno».
FABREGAS – «Lui è stato il catalizzatore del mio arrivo a Como. Al telefono disse che mi conosceva molto bene, che aveva giocato contro di me diverse volte quando era al Monaco, che mi aveva osservato molto e che gli piaceva il mio stile di gioco. Pensava che potessi dare un contributo reale alla squadra e contava su di me. Un messaggio che mi ha davvero toccato».
A CHI SI ISPIRA – «Non ho idoli particolari, ma è vero che mi piacevano Iniesta e Xavi del Barcellona, incredibili nell’interpretazione del ruolo».
LE 6 VITTORIE DI FILA SONO UN CAMBIO DI MENTALITA’ – «Sì, e anche il progetto è coerente. Attualmente siamo la squadra più in forma d’Europa, il che dimostra che il gruppo funziona e che c’è molto talento. E come ho detto, dimostra che il progetto è solido e che il metodo di lavoro è buono».
INTER-PSG – «Non credo ci sia una favorita. Sono squadre con stili molto diversi. Sarà una partita molto interessante, una di quelle che ogni calciatore deve vedere».