Calcio Estero
Morto Alain Orsoni: l’ex presidente dell’Ajaccio ucciso da un colpo di pistola durante il funerale della madre. La ricostruzione di quanto successo
Morto Alain Orsoni: l’ex presidente dell’Ajaccio è stato freddato a colpi di pistola al funerale della madre. La ricostruzione
La violenza torna a insanguinare la Corsica con un omicidio che sembra uscito dalle pagine più oscure della storia dell’isola. Alain Orsoni, figura storica del nazionalismo corso ed ex presidente della squadra di calcio dell’AC Ajaccio, è stato ucciso ieri, lunedì 12 gennaio. Un’esecuzione fredda, calcolata, avvenuta in un momento di estrema vulnerabilità e dolore privato: Orsoni, 71 anni, stava partecipando al funerale della madre a Vero, piccolo comune dell’entroterra a venti chilometri da Ajaccio.
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L’agguato: un colpo da grande distanza
Secondo quanto riferito dal procuratore di Ajaccio, Nicolas Septe, e riportato da Le Monde, le modalità dell’omicidio suggeriscono l’azione di un professionista. Orsoni è stato raggiunto da un singolo colpo d’arma da fuoco esploso da “grande distanza”, verosimilmente da un cecchino appostato sulle alture circostanti la chiesa. Al momento, l’autore del gesto non è stato identificato e la polizia francese ha blindato l’area per i rilievi balistici.
Una vita tra militanza ed esilio
Orsoni non era un uomo qualunque. Negli anni Settanta e Ottanta è stato uno dei dirigenti di spicco del Fronte di Liberazione Nazionale Corso (FLNC), il principale movimento indipendentista armato dell’isola. Successivamente, deluso dalle faide interne e dalle derive criminali, si era distaccato dalla lotta armata fondando il Movimento per l’autodeterminazione (MPA). Per sfuggire alla spirale di vendette che da decenni attanaglia l’isola, aveva scelto la via dell’esilio volontario, stabilendosi per anni in Nicaragua, ma vivendo anche in Florida e Spagna. Era rientrato in Corsica in queste ore esclusivamente per dare l’ultimo saluto alla madre, rompendo la sua latitanza dorata.
Il calcio e l’AC Ajaccio
Parallelamente alla sua turbolenta vita politica, Orsoni è stato un volto noto dello sport francese. Ha ricoperto la carica di presidente dell’AC Ajaccio, storico club calcistico dell’isola, guidandolo prima dal 2008 al 2015 e poi brevemente nel 2022. Sotto la sua gestione, la squadra ha vissuto stagioni intense, oscillando tra la Ligue 1 (la massima serie francese) e la Ligue 2, lanciando diversi talenti e diventando un simbolo identitario per la città.
Il suo ritorno nel 2008 era già stato segnato dal sangue: scampò miracolosamente a un attentato, episodio che innescò una lunga faida che portò all’arresto di suo figlio, Guy Orsoni. Oggi, quel mirino che aveva evitato per una vita, lo ha trovato nel giorno del lutto.