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Raspadori Atalanta, i retroscena dietro la beffa per Roma e Napoli: così Palladino pensa di sfruttarlo
Raspadori Atalanta, i retroscena dietro la beffa per Roma e Napoli: così Palladino pensa di sfruttarlo nell’attacco della Dea
La Gazzetta dello Sport svela oggi i retroscena di una trattativa lampo che ha ridisegnato gli equilibri del calciomercato invernale, portando Giacomo Raspadori a vestire la maglia nerazzurra. L’Atalanta ha sbaragliato la concorrenza di Roma e Napoli, assicurandosi le prestazioni dell’attaccante della Nazionale grazie alla solidità della proposta economica e progettuale. Mentre le rivali temporeggiavano proponendo prestiti con diritto o obbligo di riscatto, la famiglia Percassi ha messo sul piatto 22 milioni di euro per un acquisto a titolo definitivo. Una dimostrazione di forza che ha convinto immediatamente l’ex giocatore del Sassuolo, attratto dalla serietà del club e dalla garanzia di giocare la fase finale della Champions League.
Il programma: visite, firma e subito in campo
La giornata odierna segna l’inizio ufficiale della nuova avventura: il classe 2000 sosterrà le visite mediche di rito per poi apporre la firma su un contratto che lo legherà alla Dea fino al 2030. Subito dopo, si metterà a disposizione di Raffaele Palladino. Il tecnico degli Orobici, apprezzato per il suo calcio propositivo, potrebbe convocarlo già per la trasferta di Pisa, inserendolo immediatamente nelle rotazioni per l’imminente weekend di campionato.
Abbondanza in attacco e il nodo cessioni
L’arrivo di “Jack” arricchisce un reparto offensivo già stellare, che attende il rientro di Ademola Lookman dalla Coppa d’Africa (considerato incedibile nonostante le sirene turche) e conta su bocche da fuoco come Gianluca Scamacca, Nikola Krstovic e il talento belga Charles De Ketelaere. Sul fronte uscite, si raffreddano le piste per il serbo Lazar Samardzic, intenzionato a restare a Bergamo, mentre per il figlio d’arte Daniel Maldini c’è stato un sondaggio della Lazio, ma i bergamaschi aprono solo al prestito con riscatto garantito, rifiutando cessioni temporanee secche.
La chiave tattica nel 3-4-2-1
Tatticamente, Raspadori rappresenta l’innesto perfetto per il 3-4-2-1 di Palladino. La sua straordinaria duttilità gli permette di agire da trequartista sinistro, da seconda punta o da riferimento centrale di manovra, diventando un’arma letale anche nell’alternativa del 4-2-3-1 a gara in corso. Un jolly di qualità che vale triplo per le ambizioni dei nerazzurri, capace di legare il gioco e di finalizzare con freddezza.