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IFAB, svolta per le palle inattive. Ci sarà…un conto alla rovescia! Cosa potrebbe cambiare nel calcio dal prossimo martedì

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Pallone

IFAB, novità per le palle inattive. Ci sarà un conto alla rovescia per limitare le perdite di tempo! Cosa potrebbe cambiare nel calcio da martedì

Il calcio potrebbe essere alla vigilia di una svolta epocale. Martedì prossimo a Londra, l’IFAB (International Football Association Board), l’organo internazionale custode delle regole del gioco, si riunirà per la sua assemblea annuale. L’obiettivo è chiaro: dichiarare guerra alle perdite di tempo e aumentare il minutaggio effettivo delle partite. Secondo quanto riportato dal The Times, sul tavolo dei legislatori del pallone c’è una proposta che cambierebbe radicalmente la gestione delle palle inattive: l’introduzione di un conto alla rovescia gestito dall’arbitro.

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Il modello “8 secondi” esteso

L’idea nasce dall’esperimento introdotto in questa stagione per i portieri, che ora hanno un limite di 8 secondi (e non più 6) per rinviare con le mani, pena un calcio d’angolo avversario. L’IFAB valuta di estendere un meccanismo simile a rimesse laterali e rinvii dal fondo. Il direttore di gara scandirebbe il tempo (partendo da 5 secondi) alzando il braccio: se il giocatore non rimette in gioco la sfera entro il limite, scatterebbe la sanzione (calcio d’angolo o cambio rimessa). Una misura drastica per evitare le lunghe attese nei finali di gara.

Infortuni: la regola dei 2 minuti

Altro punto caldo è la gestione degli infortuni “tattici”. Sulla scorta dei dati positivi raccolti durante la FIFA Arab Cup, si spinge per una regola che obblighi il giocatore soccorso in campo a restare fuori per almeno due minuti, a meno che l’intervento non sia stato causato da un fallo da ammonizione o espulsione. Resta da chiarire come applicare la norma nel caso in cui a farsi male sia il portiere.

Tecnologia e il nodo fuorigioco

Spazio anche all’hi-tech. Si discute l’uso del VAR e di microchip nel pallone per assegnare oggettivamente i calci d’angolo, evitando quelli che Pierluigi Collina, Presidente della Commissione Arbitrale FIFA, definisce “errori onesti” che possono però decidere un Mondiale. Infine, l’eterna querelle sul fuorigioco. La FIFA vorrebbe reintrodurre il concetto di “luce” tra i corpi per eliminare gli offside millimetrici (come quello visto recentemente in Napoli-Parma), ma UEFA e federazioni britanniche frenano, temendo che ciò favorisca le difese basse a discapito dello spettacolo. Servirà un compromesso, ma il calcio del futuro è già in discussione.

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