Hanno Detto
Spalletti dopo Juve Como: «Prestazione condizionata dal primo gol, Di Gregorio non ha più responsabilità di altri! Per la corsa Champions…»
L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata oggi in campionato contro il Como
Intervenuto nel corso del postpartita di Juve Como, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha commentato così la sconfitta maturata nel 26° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.
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COSA SUCCEDE – «La prestazione viene condizionata dal primo goal e sono sempre gli episodi. Nel riprenderla vai ad essere lungo e largo in base a dove vogliono andare loro. Fai le pressioni individuali e ti portano in giro loro con palleggio e possesso e poi diventa tutto più difficile. Poi è successo 13 volte che al primo tiro in porta prendi goal ed è chiaro che se succede ci sono delle difficoltà».
ERRORI – «Quando perdi entusiasmo si è visto, in un periodo eravamo entusiasti e abbiamo fatto partite bellissime, poi viene meno il sostegno della personalità e dell’autostima e poi quegli errori che fai ti costano subito l’andare sotto e diventa difficile reagire dal punto di vista mentale. Funziona così nella testa dei giocatori ci sono troppe pressioni per i risultati e questi episodi fanno la differenza».
MANCATA REAZIONE – «Autostima, autoconvinzione di avere possibilità. Fino ad un po’ di tempo a questa parte lo avevamo nel mirino e lo avevamo portato a casa. Quando viene a mancare un po’ di autorevolezza e convinzione. Oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che i miei giocatori non sbagliano perché io li conosco bene».
DI GREGORIO – «Di Gregorio è in linea con i compagni. Non ha più responsabilità degli altri. Commette un errore come si commettono in altre occasioni e si prende goal. Poi probabilmente poteva fare meglio ma anche noi potevamo fare meglio a difendere e a non perdere la palla. Sempre suddivise in maniera comune le situazioni che si subiscono».
CORSA CHAMPIONS – «Si deciderà da quella che è la nostra convinzione. Il nostro avversario verso la Champions siamo noi stessi: se rimettiamo a posto delle cose a livello tecnico e mentale si va a giocare, se il livello è questo le perdi e non puoi ambire a nessun risultato».