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Mondiali 2026 e tensioni geopolitiche, l’Iran a rischio ritiro. Le parole di Trump e le regole FIFA. Cosa sta accadendo davvero
Mondiali 2026, l’Iran a rischio ritiro. Parla Trump e le regole FIFA. Cosa sta succedendo davvero
I recenti raid militari condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani hanno fatto precipitare l’area in un conflitto aperto, le cui onde d’urto stanno raggiungendo anche i vertici dello sport mondiale. La partecipazione della Nazionale iraniana alla prossima Coppa del Mondo 2026 è ora avvolta da una fitta nebbia di incertezza.
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Le dichiarazioni di Trump e la posizione della federazione iraniana
A infiammare ulteriormente il clima sono arrivate le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. In una recente intervista a Politico, ha tagliato corto sulla questione: «Non mi interessa davvero se l’Iran partecipa». Il presidente ha poi aggiunto con durezza: «Penso che l’Iran sia un Paese pesantemente sconfitto. Stanno andando avanti a fatica».
Dall’altra parte, Mehdi Taj — presidente della federazione calcistica iraniana — non ha escluso ripercussioni sul torneo, pur non ufficializzando ancora un boicottaggio: «Non è possibile dirlo con esattezza, ma ci sarà certamente una risposta», ha spiegato all’emittente IRIB Channel 3. «La situazione sarà studiata dai più alti funzionari sportivi del Paese e verrà presa una decisione su ciò che accadrà». Taj ha poi concluso con amarezza: «a causa di questo attacco e della sua brutalità, è molto lontano dalle nostre aspettative poter guardare al Mondiale con speranza».
Il regolamento FIFA: sanzioni e ipotesi di ripescaggio
Cosa succederebbe in caso di ritiro dell’Iran? L’articolo 6.2 del regolamento FIFA stabilisce sanzioni economiche severe: una multa di almeno 250mila franchi svizzeri per rinunce entro 30 giorni dall’inizio del torneo (500mila in caso di ritiro più tardivo), oltre alla restituzione dei contributi preparatori.
Per quanto riguarda un eventuale ripescaggio, l’articolo 6.7 lascia totale libertà d’azione all’organismo di Zurigo: «Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione».
Attualmente, l’Iran resta inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con partite programmate a Los Angeles e Seattle. La FIFA continua a monitorare l’evoluzione della crisi.