Fiorentina News
Fiorentina, De Gea furioso dopo la sconfitta con il Crystal Palace: il gesto del portiere e perché non ha digerito il KO in Conference
Fiorentina, David De Gea non ha per nulla digerito la sconfitta rimediata in Conference League contro il Crystal Palace. Il retroscena del suo gesto
La trasferta di Conference League a Selhurst Park si è trasformata in un incubo sportivo per la Fiorentina, sconfitta pesantemente dal Crystal Palace. Un match europeo che aveva un sapore decisamente speciale per David De Gea, un campione che non ha certo bisogno di dimostrare il proprio valore. Il portiere spagnolo, nei suoi 10 precedenti in questo stadio inglese, aveva perso una sola volta incassando appena 7 reti complessive. Giovedì sera, invece, ne ha subite ben tre in soli novanta minuti, scatenando una profonda amarezza per l’atteggiamento passivo della sua retroguardia. Lo riporta Il Corriere dello Sport.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
La rabbia in campo: difesa ferma e miracolo vanificato
L’estremo difensore non ha nascosto il proprio disappunto sul terreno di gioco, infuriandosi letteralmente con i compagni in occasione del raddoppio avversario. De Gea era riuscito a compiere un autentico intervento prodigioso, neutralizzando un gol fatto di Mateta. Sulla ribattuta vagante, però, Mitchell ha bruciato sul tempo una difesa viola da belle statuine, vanificando di fatto il miracolo del compagno e siglando la rete che ha tagliato le gambe alla squadra.
Il discorso da leader nel post-partita
Nel post-partita, assorbita la frustrazione agonistica, il portiere ha indossato i panni del vero capitano. Ai microfoni della stampa ha voluto mandare un messaggio chiaro all’intero ambiente gigliato: “Non dobbiamo dimenticare che tre mesi fa eravamo in grossa difficoltà, ora stiamo facendo cose importanti, anche se non sembra, perché era difficile da dove eravamo prima: in campionato non dobbiamo retrocedere e c’è un ritorno da giocare“.
Le divergenze con Vanoli e la priorità in Serie A
Analizzando la disfatta, lo spagnolo ha ammesso la superiorità fisica e tecnica della Premier League rispetto alla Serie A, andando in parziale controtendenza rispetto alle dichiarazioni del tecnico Paolo Vanoli. Se l’allenatore aveva elogiato il buon approccio iniziale dei suoi ragazzi, l’ex United ha invece puntato il dito sui “primi trenta minuti regalati agli avversari“.
Il richiamo del leader spagnolo serve a riportare l’intera squadra coi piedi per terra. Con la prospettiva del passaggio del turno in Conference League che appare ormai quasi un’illusione, l’unico vero traguardo resta blindare la salvezza in campionato. Un imperativo per non tramutare definitivamente in tragedia sportiva una delle annate più buie e complicate in cento anni di storia del club.