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Calciomercato Torino: rivoluzione tricolore. Tutti i nomi del nuovo progetto ‘Made in Italy’ di Cairo

mauro.pioli

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Sebastiano Esposito Sassuolo Cagliari

Calciomercato Torino: il nuovo progetto del club granata prevederà l’inserimento di allenatore e giocatori Made in Italy. Tutti i dettagli

Il futuro del Torino parlerà sempre più italiano. In vista della stagione sportiva 2026-27, la dirigenza granata ha tracciato una linea d’azione estremamente chiara: costruire una squadra più giovane, economicamente sostenibile e caratterizzata da una forte impronta nazionale. Secondo quanto riportato da La Stampa, il patron Urbano Cairo e il responsabile dell’area tecnica Gianluca Petrachi stanno pianificando una profonda rivoluzione tecnica e identitaria. L’obiettivo primario è invertire la netta tendenza dell’ultimo campionato, concluso con appena cinque giocatori italiani in rosa a fronte di ben ventuno stranieri.

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La panchina: corsa a due tra Aquilani e Abate

Il primo fondamentale tassello di questo rinnovamento riguarderà la guida tecnica. La società è alla ricerca di un profilo giovane, portatore di idee tattiche moderne e abituato a lavorare con i talenti in rampa di lancio. Attualmente, la scelta sembra essersi ristretta a due principali candidati: Alberto Aquilani e Ignazio Abate. Entrambi i tecnici emergenti rappresentano la sintesi perfetta del nuovo corso auspicato dalla dirigenza.

Obiettivo attacco: Sebastiano Esposito in cima alla lista

Il nome più caldo per ridisegnare il reparto offensivo è quello di Sebastiano Esposito. Il classe 2002, reduce da una stagione altamente positiva al Cagliari, incarna l’identikit societario ideale: talento italiano con ampi margini di sviluppo. Con la permanenza di Duván Zapata e Che Adams tutt’altro che certa, la società valuta attentamente anche l’inserimento di Andrea Pinamonti per non farsi trovare impreparata.

Porta e difesa: da Falcone all’esperienza di Baschirotto

Le manovre del club si estendono a tutto il rettangolo verde. Per blindare la porta, il preferito è Wladimiro Falcone, sinonimo di affidabilità nel massimo campionato. Sulle fasce esterne intriga il profilo di Tommaso Barbieri (retrocesso con la Cremonese ma di grande prospettiva), mentre al centro della retroguardia si segue Niccolò Fortini della Fiorentina e si monitora la leadership dell’esperto Federico Baschirotto. Appare invece fuori portata il difensore viola Pietro Comuzzo: la valutazione di 18 milioni di euro rende l’operazione inaccessibile. La dirigenza cercherà, inoltre, di trattenere Luca Marianucci dal Napoli.

Il rientro dei prestiti e il vivaio

Un ruolo cruciale nel nuovo progetto sarà ricoperto dai giovani cresciuti nel vivaio granata. Torneranno alla base Alessandro Dellavalle (dopo l’esperienza al Modena), Dalla Vecchia (dall’Entella) e soprattutto l’esterno Alessio Cacciamani, protagonista di un’ottima annata alla Juve Stabia proprio sotto l’ala protettiva di Abate. Durante il prossimo ritiro estivo verranno infine valutati prospetti interessanti come Aaron Ciammaglichella, Siviero, Acquah, Perciun e il talentuoso classe 2008 Carrascosa. Il nuovo Toro Made in Italy è ufficialmente ai nastri di partenza.

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