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Guardiola manda in frantumi il sogno dell’Italia: «Ora voglio fermarmi per un po’ e capire cosa fare»

mauro.pioli

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L'allenatore del Manchester City, Pep Guardiola

Guardiola è uscito così allo scoperto dicendo la verità sulla possibilità di allenare una Nazionale. Queste le sue dichiarazioni

Dopo aver archiviato la sua trionfale epopea alla guida del Manchester City, Pep Guardiola è fermamente intenzionato a concedersi un periodo di riposo per ricaricare le batterie, prima di prendere qualsiasi decisione sul prosieguo della sua straordinaria carriera sportiva.

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La frenata sulla Nazionale e il bisogno di staccare

L’occasione per fare il punto della situazione è arrivata a Manresa, località non distante da Barcellona, dove il mister catalano ha presenziato a un evento celebrativo per l’inaugurazione di un campo sportivo a lui intitolato. Circondato dai cronisti, l’ex allenatore dei Citizens ha voluto smorzare immediatamente i recenti e insistenti rumor che lo volevano in procinto di accettare l’incarico di Commissario Tecnico per una selezione.

Rispondendo con estrema schiettezza a chi gli chiedeva lumi sul suo domani, il manager ha chiarito: Allenare una Nazionale? Adesso voglio fermarmi per un po’ e capire cosa fare. Non lo so nemmeno io. Una presa di posizione netta, che congela di fatto le speculazioni delle ultime settimane e chiude, per il momento, le porte anche a un eventuale sbarco nel nostro Paese.

La suggestione Italia e il pensiero del Ministro Abodi

Le parole del tecnico iberico arrivano a pochissima distanza dalle dichiarazioni intrise di speranza rilasciate da Andrea Abodi. Il Ministro per lo Sport e i Giovani aveva infatti acceso l’entusiasmo della piazza prospettando un possibile arrivo del genio catalano sulla panchina dell’Italia, definendo questa prestigiosa e affascinante eventualità come non un sogno impossibile. Secondo l’esponente politico, la chiave per convincere il pluridecorato allenatore non sarebbe tanto l’offerta economica, quanto l’assoluta necessità di sottoporgli un progetto tecnico solido e di altissimo spessore, capace di assecondare le sue ambizioni professionali e di fungere da volano per la rinascita dell’intero movimento calcistico tricolore.

La battuta sulla scuola e l’elogio a Bernardo Silva

Per alleggerire il carico di aspettative che da sempre lo circonda, Guardiola ha preferito dribblare le ulteriori pressioni mediatiche affidandosi a una risposta dal sapore decisamente ironico: Tornerò a studiare alla La Salle, dove ho studiato da bambino, e diventerò insegnante”. Un escamotage per ribadire la sua attuale assenza di piani a breve termine.

A margine dell’evento, c’è stato anche lo spazio per un’importante parentesi dedicata a uno dei suoi pupilli storici, Bernardo Silva. Il talentuoso centrocampista portoghese, i cui destini di mercato sono stati frequentemente incrociati con le maglie di Barcellona e Juventus, ha ricevuto un’investitura totale da parte del suo ex mentore: Bernardo si adatterebbe a qualsiasi squadra. È semplicemente troppo bravo. Un attestato di immensa stima che certifica il valore assoluto di una delle stelle più luminose delle sue ultime, vincenti stagioni.

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