Calcio Estero
Moviola Spagna Austria, tutti gli episodi dubbi del match diretto dall’arbitro Glenn Nyberg
Moviola Spagna Austria: gli episodi dubbi del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026
Moviola Spagna Austria: gli episodi dubbi del match diretto dall’arbitro Glenn Nyberg, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026.
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PRIMO TEMPO
Il primo intervento arbitrale arriva dopo soli 10 secondi per un mani di Dani Olmo. Al 9′ revisione Var che cancella un corner a favore della Spagna. All’11’ contatto Laimer-Yamal in area, contatto troppo lieve per prendere provvedimenti seri. Al 15′ blocco di Danso su Oyarzabal a palla lontana, nessuna decisione particolare da parte di Nyberg. Al 22′ Danso in area gestisce un pallone rimbalzante toccandolo anche un po’ di mani. Fischi copiosi per il cooling break com’è ormai tradizione in quasi tutti gli stadi. Al 29′ Cucurella va in gol da una respinta da corner, rete annullata prontamente dal direttore di gara e la motivazione è che Cubarsi salta e va a sbilanciare il portiere Schlager. Al 33′ Yamal si presenta da solo e sbaglia il pallonetto, errore vanificato perché è oltre la linea austriaca nel momento in cui viene servito. Il recupero è di 4 minuti. Partita vivace ma corretta: i falli sono stati 9, nessuno meritevole di cartellino per Nyberg, pochissime le contestazioni dei giocatori in campo.
SECONDO TEMPO
Al 52′ Dani Olmo viene spostato al limite dell’area da Danso mentre è in piena corsa, forse c’erano gli estremi per una punizione che non viene concessa. Proteste a voce alta di De La Fuente per un fallo da dietro di Posch su Alex Baena, l’arbitro sta fischiando davvero pochissimo e non ha ancora estratto un cartellino. Segnalato un fuorigioco a Yamal all’ora di gioco, probabilmente non c’era. Scontro di Arnautovic con Simon, l’ex Inter resta a terra per un po’. Al 75′ si ha un principio di rissa a centrocampo, anche in questo caso il fischietto svedese interviene per fare da paciere senza mettere mano ai cartellini. Polemico poco dopo Arnautovic per una leggera spinta di Cubarsi in area di rigore, sembra più un atteggiamento dettato dalla frustrazione dopo il 2-0. A 7 minuti dal 90′ si arriva il primo cartellino giallo dell’incontro: lo merita Posch intervendo da dietro su Cucurella a centrocampo. Sono 6 i minuti di extra-time a verdetto ormai deciso sul 3-0. Si chiude la partita con un solo ammonito e una situazione disciplinare che riproduce anche nel numero dei falli la differenza tra le due nazionali: la Spagna ne ha commessi solo 8, l’Austria 15, quasi il doppio.