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Calcio italiano

Leonardo advisor della Nazionale: perché Maldini lo ha voluto al suo fianco e da dove nasce la sua scelta

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Leonardo, advisor della Nazionale

Leonardo in Nazionale, il nuovo ruolo accanto a Maldini per l’ex Milan: il passato da calciatore, allenatore, direttore sportivo e non solo

Leonardo torna nel calcio con un ruolo diverso rispetto al passato. Non più direttore sportivo operativo come ai tempi del Psg, ma advisor della Nazionale e consulente diretto di Paolo Maldini, nuovo riferimento tecnico del Club Italia. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, dietro questa scelta c’è una logica precisa: esperienza internazionale, rapporti istituzionali e una conoscenza profonda del calcio mondiale.

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Lo stesso Leonardo, meno di due anni fa, aveva spiegato di non voler rientrare nel calcio con le stesse modalità di prima: «Sto bene a casa e non ho intenzione di tornare nel calcio come prima». Cercava una sfida diversa, meno legata alla pressione quotidiana di un club e più vicina alla costruzione di un progetto.

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Leonardo Nazionale, il legame con Maldini e la missione azzurra

Il rapporto con Maldini è uno degli elementi centrali. I due hanno condiviso il percorso al Milan da giocatori e poi da dirigenti nella stagione 2018-19. Già nei mesi scorsi, Leonardo aveva espresso parole molto chiare sull’ex capitano rossonero: «Paolo ha tanto da dare al calcio italiano e lui la missione di aiutare il movimento la sente dentro. È una figura che fa credere in un’idea di ristrutturazione perché trascina e conosce questo ambiente».

Ufficialmente sarà un consulente, ma il suo peso non sarà marginale. Leonardo conosce i vertici del calcio europeo e mondiale, dalla Uefa alla Fifa, passando per l’Efc. Ha lavorato da calciatore, allenatore, dirigente, direttore tecnico e ambasciatore, accumulando un’esperienza difficilmente replicabile.

Leonardo Nazionale, esperienza e metodo per il Club Italia

Nel suo percorso dirigenziale, Leonardo ha avuto un riferimento decisivo in Adriano Galliani, con cui ha lavorato al Milan. Di quella esperienza ha detto: «Stare al suo fianco è stato come andare all’università. Ho visto come si gestisce un club senza avere la responsabilità di prendere le decisioni. Galliani ha una visione a 360 gradi e sa tutto di calcio».

Ora quel bagaglio potrà essere utile al nuovo progetto azzurro. Con Maldini e Leonardo, l’Italia avrà due figure capaci di proteggere gruppo e allenatore, gestire la pressione e lavorare sulla ricostruzione tecnica del movimento.

Leonardo Nazionale, il lavoro sui giovani e sul futuro

La sfida sarà complessa: l’Italia deve tornare al Mondiale dopo tre edizioni saltate e ampliare il bacino di talenti disponibili. Leonardo lo spiegava già anni fa: «Un giocatore va valutato sotto l’aspetto tecnico (individuale), tattico (collettivo), medico e psicologico. Soprattutto quando si parla di sviluppo, il ragazzo deve essere monitorato in tutto e aiutato».

Per questo Maldini lo ha voluto al proprio fianco non solo per amicizia, ma per competenza, visione internazionale e capacità diplomatica. Il compito sarà costruire linee guida, dialogare con i club e aiutare il calcio italiano a ritrovare una direzione comune.

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