Calcio Estero
Lautaro Martinez trascina l’Argentina in finale: «È il gol più importante della mia carriera»
Lautaro Martinez, gol decisivo e lacrime dopo Inghilterra-Argentina: le parole dell’attaccante e capitano dell’Inter
Lautaro Martinez si è preso la scena nella semifinale del Mondiale tra Argentina e Inghilterra. Entrato all’81’, l’attaccante dell’Inter ha toccato appena due palloni: con il primo ha segnato il gol che ha mandato la Seleccion in finale. Un momento enorme, raccontato dallo stesso capitano nerazzurro in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.
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Il giorno dopo la partita, Lautaro ha vissuto un vortice di emozioni: la gioia per la rete decisiva, le lacrime nello spogliatoio, il pensiero alla famiglia e la consapevolezza che ora manca soltanto l’ultimo passo contro la Spagna, campione d’Europa.
EMOZIONE – «Ho pianto tanto nello spogliatoio, è qualcosa di incredibile. Abbiamo dimostrato ancora una volta di saper andare avanti e superare ogni difficoltà».
Lautaro Martinez, il pensiero alla famiglia
Il primo pensiero dell’attaccante argentino è andato alla famiglia, punto di riferimento costante del suo percorso umano e professionale.
FAMIGLIA – «Per la famiglia. Per mia mamma che ho appena chiamato e sta lavorando. Quando scendo in campo penso soltanto ai miei figli che mi hanno cambiato la vita, a mia moglie. Tutto quello che faccio è per loro. E poi mio padre, che è il principale responsabile di questo percorso. Mi ha insegnato a comportarmi da persona matura, a essere un lavoratore. La nostra è una famiglia unita sia nei momenti belli sia in quelli difficili».
DIFFICOLTÀ – «Noi abbiamo avuto dei problemi, ma i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare un piatto in tavola e un pallone. Provo tanta gratitudine nei loro confronti e orgoglio e felicità per tutto ciò che ho vissuto fin da bambino».
Lautaro Martinez, il gol più importante
La rete contro l’Inghilterra ha un valore speciale per Lautaro, non soltanto per il peso tecnico, ma anche per il significato simbolico.
GOL DECISIVO – «Significa tantissimo perché vale la qualificazione alla finale. È un gol che tutti gli argentini avrebbero voluto segnare e l’ho fatto io. Appena la palla è entrata non ho capito più nulla. Sono andato a cercare subito la mia famiglia che era lì, vicino a quella porta. È il gol più importante della mia carriera insieme a quello segnato nella finale di Coppa America».
CURIOSITÀ INTERISTA – «E aveva la maglia blu e il numero 22 come me. Il destino mi ha regalato una storia bellissima».
Il riferimento è a Javier Zanetti, ultimo argentino ad aver segnato all’Inghilterra in un Mondiale prima di Lautaro.
Lautaro Martinez, il rapporto con la panchina
Pur essendo stato decisivo da subentrato, Lautaro non ha nascosto la difficoltà di partire dalla panchina. L’attaccante ha però ribadito il proprio spirito competitivo e la volontà di aiutare sempre la squadra.
MINUTAGGIO – «Beh, per quanto voglia sempre dare il massimo e aiutare la squadra a prescindere dai minuti che mi sono concessi, la verità è che chiunque desidera giocare dall’inizio».
PANCHINA – «Non sono contento quando non gioco, se non vado in campo mi arrabbio anche nel mio club, dove comunque gioco sempre. È il mio spirito competitivo che viene fuori. Qui siamo tutti forti, però l’allenatore deve sceglierne undici. Ho vissuto un periodo molto difficile, ma in quei momenti bisogna abbassare la testa, lavorare, correre, avere umiltà e sacrificarsi per la squadra. Poi i premi arrivano e questo gol è un riconoscimento che ho sempre sognato, per tutto il lavoro fatto fin da quando ero bambino. Io so solo che do il massimo anche se gioco un minuto, tre o cinque».
Lautaro Martinez, l’Argentina non molla mai
La semifinale sembrava ormai indirizzata verso l’Inghilterra, ma l’Argentina ha confermato ancora una volta la propria capacità di restare dentro la partita fino all’ultimo.
FIDUCIA – «Per noi non è mai un problema credere nelle nostre qualità. Quello è il primo passo, il resto viene dopo. L’Argentina ha vinto una partita molto difficile. Nel primo tempo è stata complicata, perché l’Inghilterra ci ha pressato bene. Nel secondo tempo si era messa male perché loro sono passati in vantaggio e si sono chiusi in difesa convinti di controllare la situazione. Noi, però, siamo riusciti a gestire la gara con più calma, tenendo il possesso del pallone e creando tante occasioni».
SVOLTA – «Quando Enzo Fernandez ha realizzato il pareggio, grazie alla nostra spinta e al sostegno della gente tutto è diventato più semplice. Alla fine siamo riusciti a segnare anche il secondo gol nei minuti di recupero e da lì è stata pura felicità. Ed è tutto merito di questo gruppo che, di fronte alle avversità, continua ad andare avanti e non molla mai. Abbiamo Leo Messi, il migliore del mondo, come esempio».
Lautaro Martinez, ora la finale contro la Spagna
La prossima sfida sarà contro la Spagna, una delle squadre più forti e continue del panorama internazionale. Lautaro riconosce il valore dell’avversario, ma preferisce rimandare l’analisi della finale.
SPAGNA – «Un avversario di grandissimo livello, una squadra che non perde da 37 partite e che ha giocatori straordinari. Le difficoltà saranno tante, ma non è ancora l’ora di pensarci. Ora è il momento di riposare, di recuperare le energie. Dopo una vittoria come questa è giusto godersi la soddisfazione, perché quello che stiamo ottenendo è speciale. Tornare a disputare una finale dopo tre anni e mezzo, da campioni in carica, è un traguardo eccezionale».
Lautaro Martinez, orgoglio Argentina verso la finale
Il capitano dell’Inter ha chiuso sottolineando il tratto più forte dell’Argentina: la capacità di non arrendersi mai, anche nelle partite più complicate.
ORGOGLIO – «Il fatto che non molliamo mai. Ma è difficile da dire in questo momento. Ci sono tante sensazioni: felicità, orgoglio per tutto quello che ho detto prima, per i sacrifici che si fanno e per quanto sia duro arrivare a un’altra finale. È complicato mantenere sempre un livello così alto, la voglia di competere, di andare avanti e ottenere risultati».
GRUPPO – «È vero, però la squadra è sempre riuscita a tirare fuori qualcosa di speciale nei momenti più complicati. Contro l’Inghilterra, lo abbiamo fatto ancora una volta, abbiamo ribaltato il nostro destino nei minuti finali. Questo dice tantissimo del nostro gruppo: è una squadra che non si accontenta, che vuole sempre di più, che spinge per continuare a migliorare e a vincere. Ed è questo ciò che conta».
L’Argentina torna così in finale da campione in carica, trascinata da un gruppo che continua a trovare risorse nei momenti più difficili. E da un Lautaro Martinez che, con due tocchi e un gol, ha scritto una delle pagine più importanti della propria carriera.