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Calcio Estero

Scontro UEFA FIFA: «La Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto d’investimento». Annunciato il boicottaggio

mauro.pioli

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Ceferin Infantino

UEFA contro FIFA: “La Coppa del Mondo non è in vendita”, stop alle prossime competizioni. Cosa sta succedendo

Una frattura senza precedenti scuote i vertici del calcio mondiale. I 55 Paesi membri della UEFA hanno votato all’unanimità per boicottare la Coppa del Mondo e tutte le competizioni organizzate dalla FIFA, aprendo uno scontro istituzionale di portata storica. Al centro della tempesta c’è il nuovo piano commerciale ideato dalla federazione internazionale guidata da Gianni Infantino, giudicato dall’Europa come un progetto inaccettabile e pericoloso.

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La FIFA World Enterprise: il progetto contestato

La scintilla che ha acceso la crisi è l’ufficializzazione della “Fifa Forward Enterprise” (FFE), una nuova holding commerciale valutata circa 20 miliardi di dollari. La struttura sarebbe destinata a gestire in esclusiva i diritti e l’intera macchina organizzativa della Coppa del Mondo e del Mondiale per Club, con l’obiettivo di raccogliere 4,2 miliardi di dollari entro fine anno tramite la cessione di quote di minoranza a investitori privati.

Da Zurigo hanno precisato che si tratterebbe di quote “senza poteri di controllo”, ma la reazione europea è stata immediata e compatta.

La risposta della UEFA: un fronte unico

Durante un vertice d’emergenza in videoconferenza, le 55 federazioni europee hanno respinto in blocco il progetto, giudicando inaccettabile l’idea di parcellizzare e vendere l’eredità storica del calcio. Il boicottaggio non resterà solo una minaccia: il primo banco di prova saranno i play-off della Coppa del Mondo femminile, in programma a ottobre.

La nota ufficiale della UEFA è durissima, definendo la condotta della FIFA un “profondo fallimento di leadership” e un’“abdicazione del dovere”, accusando i vertici mondiali di aver agito nel segreto più totale, senza consultare i custodi del gioco.

Il comunicato recita: “La Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto d’investimento. È uno dei più grandi lasciti sportivi del calcio. È stata costruita nel corso di generazioni da giocatori, nazionali e tifosi in ogni continente. Nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita”.

Il rischio dei fondi privati

L’allarme dell’Europa non riguarda solo il metodo, ma soprattutto il merito della proposta. Secondo la UEFA, l’ingresso di investitori privati trasformerebbe irreversibilmente il calcio: il profitto diventerebbe la priorità, influenzando ogni decisione su calendari, formati delle competizioni e futuro dello sport. Gli interessi di leghe, club, giocatori e tifosi verrebbero subordinati alle logiche degli azionisti.

La conclusione della nota è altrettanto netta: “A seguito della discussione di oggi, nessuna nazionale UEFA parteciperà a alcuna competizione FIFA finché queste proposte rimarranno in vita”, subordinando qualsiasi passo indietro a garanzie vincolanti che vietino per sempre l’ingresso della proprietà privata nelle competizioni internazionali.

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