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Calciomercato

Capello lancia l’Inter: «Non ha avversari per lo Scudetto, ma in Champions l’obiettivo minimo sono i quarti! Jones acquisto giusto per questo motivo»

mauro.pioli

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Fabio Capello, ex allenatore ed ora opinionista, ha inquadrato così la situazione dell’Inter tra campo e mercato

L’ex allenatore Fabio Capello, intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, ha tracciato un quadro dettagliato del mercato estivo condotto dall’Inter, promuovendo l’operato della dirigenza e del tecnico Cristian Chivu.

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I nuovi acquisti sotto la lente: Jones, Stones e Spence

Secondo il commentatore, l’arrivo di Jones rappresenta l’ultimo tassello di un organico altamente competitivo: “Mancava qualcosa a centrocampo, di un certo peso specifico. Jones porta fisico e personalità. Sulla carta è tutto giusto, la società ha rinforzato bene la squadra e quest’acquisto è il completamento ideale. Poi ovviamente bisognerà aspettare che il giocatore si inserisca nella nuova squadra per valutarlo in modo completo. Ma la sensazione è positiva. Chivu ha grande abbondanza e non solo in questo reparto. L’Inter deve convincersi di poter essere protagonista in tutte le competizioni”.

Spazio poi all’analisi tattica sulle altre novità della rosa nerazzurra, con un occhio di riguardo per l’adattamento difensivo e per le corsie esterne: “A centrocampo è più facile integrarsi e credo, quindi, che Jones farà bene. Per quanto riguarda Stones, invece, ha caratteristiche particolari: è più bravo a far giocare la squadra che a difendere. Non a caso Guardiola a volte lo schierava a centrocampo. L’Inter dietro dovrà stare molto attenta a coprire gli spazi e a schermare gli avversari. Spence, infine, ha un compito difficile perché Dumfries era una garanzia. Lui e Dimarco sapevano arrivare in area al momento giusto e con grande pericolosità”.

La corsa Scudetto e le ambizioni in Champions League

In chiave campionato, la formazione nerazzurra parte in cima alla griglia delle favorite. Per Capello, in Italia la squadra di Chivu “non dovrebbe avere avversari: avrà solo la necessità di stare attenta a non distrarsi nelle partite teoricamente facili. Alle sue spalle, la squadra più pronta anche perché non ha cambiato niente è la Roma. Il Napoli è sullo stesso livello dei giallorossi, ma bisognerà capire quanto il gruppo entrerà in sintonia con le richieste di Allegri“.

Per quanto concerne il percorso europeo, l’obiettivo minimo fissato dall’ex tecnico parte dai “l quarti di finale. – risponde ancora Capello – Poi sappiamo che molto dipende dai sorteggi e dai momenti di forma, oltre che dagli episodi: la Champions spesso sfugge ai pronostici per questi motivi. Però Chivu ha la possibilità di fare turnover e dosare le energie dei giocatori più importanti in modo che restino in buone condizioni fino a maggio. L’attacco è una garanzia: Lautaro è un capitano vero, Thuram un’ottima spalla, Pio e Bonny sono preziosi. L’unico punto interrogativo è la reazione quando dovrà soprattutto difendere, però con la palla al piede i difensori nerazzurri sono i migliori al mondo. Sarà determinante il filtro a centrocampo. E’ necessario che Calhanoglu torni sui suoi livelli migliori, quando era tra i primi tre interpreti al mondo nel suo ruolo. Il vero problema dell’Inter sarà la scarsa abitudine a giocare ad alta velocità, perché in Italia non succede. E a proposito: mi auguro di vedere in Serie A una direzione diversa da parte degli arbitri che non devono fischiare ogni contatto né intervenire quando un giocatore si butta per terra”.

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