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Moratti svela il retroscena: «Papà non voleva che la Juventus prendesse Gigi Riva. Allora noi comprammo il Cagliari di nascosto e lui alla Juve non andò!»
Moratti si è raccontato in una lunga intervista, nella quale ha parlato così di un retroscena su Gigi Riva ma non solo. Le dichiarazioni
In un’ampia intervista concessa a Il Mattino, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha tracciato un bilancio del calcio italiano, elogiando la visione di Aurelio De Laurentiis: «De Laurentiis ha tramutato una passione in un business. Io non ne sono stato mai capace, ero un debole: non sarei mai riuscito a finire una sessione di mercato senza comprare un grande calciatore. Ma forse è lui quello che ha capito davvero come funziona il mondo del calcio».
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Il retroscena sulla rinascita azzurra ed il ricordo con il Cagliari
L’ex patron nerazzurro ha svelato un aneddoto risalente al fallimento del club partenopeo: «Un presidente mio collega in Serie A mi svegliò quasi all’alba per dirmi che era la mia grande occasione per investire al Sud, per rilanciare quello storico club. Conosco quella città, quella tifoseria e non potevano meritare un presidente che non guidasse una società come quella del Napoli dedicando tutto il proprio tempo e con ogni passione. Io avevo l’Inter e non potevo distrarmi con altro». Un legame con il Mezzogiorno già toccato dalla famiglia Moratti negli anni Sessanta, quando entrò nel Cagliari per strappare Gigi Riva alla Juventus: «Papà non voleva che la Juventus prendesse Gigi Riva che aveva praticamente comprato – racconta. – Allora noi che in Sardegna avevamo il cuore in pochi giorni comprammo la società di nascosto. E Riva alla Juventus non andò».
Dall’era di Maradona alla sostenibilità dell’era De Laurentiis
Metttendo a confronto la squadra di Diego Armando Maradona con la gestione odierna, l’ex dirigente ha evidenziato la stabilità del modello attuale: «Era chiaro fin dall’inizio che era un ciclo che, non essendo legato a calciatori ma a una società sana, poteva essere duraturo e vincente».
La sfida tra Chivu ed Allegri per il big match di San Siro
In vista della sfida di campionato tra Inter e Napoli, Moratti ha analizzato i due tecnici Cristian Chivu e Massimiliano Allegri, ricordando il grande temperamento del rumeno dopo l’infortunio al capo: «Dopo la frattura al cranio temevo per la sua salute. Ma lui reagì come una roccia: aveva un buco in testa ma mostrò subito un gran coraggio. Neppure un mese ed era già in campo». Sullo scontro diretto a San Siro, l’ex patron predica prudenza: «Decisiva, ovviamente, non lo è e non può esserlo: ma nessuno vuole perdere una partita di cartello. Anche perché poi da due anni è il duello di questa Serie A, Inter contro Napoli».