Moviola Lazio Milan: gli episodi dubbi del match diretto da Marcenaro, valido per la 4ª giornata di Serie A 2026/27
La sfida tra Lazio e Milan, terminata con un pirotecnico 2-2, ha regalato novanta minuti di altissima intensità, mettendo a dura prova la tenuta arbitrale del direttore di gara Matteo Marcenaro. Il fischietto genovese è stato chiamato a gestire una gara spigolosa e ricca di capovolgimenti di fronte, caratterizzata da episodi caldi nelle due aree di rigore e da una ripresa segnata da un deciso inasprimento della disciplina in campo.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
Il contatto in avvio e la conduzione del primo tempo
Il primo episodio chiave da moviola si registra al 5′ di gioco: Matteo Cancellieri cade nel cuore dell’area rossonera dopo un contrasto vigoroso e la formazione biancoceleste invoca a gran voce il calcio di rigore. Marcenaro, situato a breve distanza dall’azione, fa segno di proseguire senza esitazioni, valutando lo scontro come regolare. Soltanto cinque minuti più tardi lo stesso Cancellieri sblocca il punteggio per l’1-0, con una manovra d’attacco ritenuta del tutto lineare. La prima frazione procede con agonismo ma senza scorrettezze gravi: al 25′ il fischietto ravvisa un fallo in attacco di Josip Sutalo (con vivaci proteste del difensore), per poi punire al 42′ un intervento duro di Romano Floriani.
Il nervosismo nella ripresa e la reazione sanzionatoria
Nel secondo tempo la contesa sale ulteriormente di tono. Dopo il raddoppio capitolino firmato al 39′ da Tijjani Noslin, il Milan costruisce la rimonta grazie alla doppietta del subentrato Diego Moreira tra il 65′ e il 67′. Nel momento di massima tensione, Marcenaro ricorre con fermezza al taccuino per spegnere i fuochi. Tra il 59′ e il 64′ si assiste a una raffica di cartellini gialli: vengono sanzionati in sequenza Christian Pulisic per un contrasto troppo irruento, Reda Belahyane per un tackle spinto e Strahinja Pavlovic per una trattenuta vistosamente irregolare.
Nel finale di gara l’arbitro amministra il gioco con autorevolezza, comminando al 78′ un’ammonizione solare a Mattia Zaccagni per un’entrata in ritardo, stesso destino per Gila sullo stesso Zaccagni. Una direzione di gara coerente, priva di grandi sbavature e gestita con polso fermo.