Abate in conferenza stampa verso Frosinone Torino: «Siamo in un sentiero di montagna, dobbiamo stare molto attenti a dove mettiamo i piedi. Contento per Perri»
Hanno Detto

Abate in conferenza stampa verso Frosinone Torino: «Siamo in un sentiero di montagna, dobbiamo stare molto attenti a dove mettiamo i piedi. Contento per Perri»

Ignazio Abate, allenatore del Torino, ha parlato in conferenza stampa verso il match col Frosinone di Serie A 2026/27

Conto alla rovescia per la sfida dello stadio Benito Stirpe, dove domenica alle ore 15 andrà in scena il confronto tra Frosinone e Torino. In vista dell’insidiosa trasferta in terra ciociara, il tecnico granata Ignazio Abate è intervenuto nella consueta conferenza stampa per analizzare il momento della sua squadra, fare il punto sulla situazione dell’infermeria e inquadrare le insidie rappresentate dalla formazione di casa.

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L’analisi dell’avversario e la solidità difensiva

L’allenatore del club piemontese ha voluto rimarcare le qualità dell’organico guidato da Massimiliano Alvini, mettendo in guardia l’ambiente sulle difficoltà della contesa:

«Con grande umiltà, lo dimostrano i numeri, stanno giocando un grande calcio, sprigionano energia e spirito e c’è da fare i complimenti ad Alvini. Chi li affronta sa a cosa va incontro. Sarà una partita molto molto complicata, dobbiamo cercare di renderla complicata a loro, sapendo che ci sarà fa soffrire ma avendo l’ambizione di far soffrire anche loro».

Interrogato sul rendimento delle due retroguardie, entrambe a quota 14 reti incassate in campionato, Abate ha difeso l’assetto e la compattezza dei suoi:

«Noi dobbiamo modificare ben poco, la mia squadra mi dà la sensazione di solidità, stiamo crescendo a livello difensivo, se pensiamo ai gol subito 4-5 sono errori individuali banali, se non li avessimo presi saremmo stati più in linea. La squadra è organizzata e possiamo alzare l’asticella, dentro la sofferenza, per diminuire questi errori».

Gestione delle rotazioni: le scelte tra attacco e corsie esterne

Con la quarta partita in appena dodici giorni all’orizzonte, il tema del turnover diventa centrale. Nel reparto offensivo si valutano le condizioni di Adams e Simeone, mentre per Pietro Pellegri i tempi non sono ancora maturi: «Pietro sta aumentando i ritmi e lo vedremo dopo la sosta. Vediamo su Adams e Simeone».

Sulle corsie laterali, complice l’assenza di Cacciamani, avanza la candidatura di Patterson, in ballottaggio con Belghali e Aboukhlal: «Assolutamente può partire dal 1′, sta crescendo e sta capendo le mie richieste ma vale per tutti».

Il punto sui singoli e la rotta da seguire

La conferenza ha offerto spazio anche ai singoli: soddisfazione per la crescita e la convocazione di Perri («il merito è solo del ragazzo»), conferme sul minutaggio recuperato da Ilkhan e sulla sana concorrenza in mediana tra Casadei e Gineitis. Per Mandragora, invece, la linea resta quella della massima cautela per scongiurare ricadute, con il rientro programmato a ridosso della sosta.

Infine, Abate ha tracciato la rotta mentale per il prosieguo del campionato: «è un momento in cui non possiamo guardare la classifica, è come quando sei in un sentiero in montagna, devi stare molto attento a dove metti i piedi, ora dobbiamo spingere e migliorare senza alzare troppo la testa».

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