Palladino in conferenza stampa alla vigilia di Bologna Monza: «Il calcio non ha memoria. Se siamo quelli di San Siro possiamo dare fastidio a tutti»
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Palladino in conferenza stampa alla vigilia di Bologna Monza: «Il calcio non ha memoria. Se siamo quelli di San Siro possiamo dare fastidio a tutti»

Raffaele Palladino, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Monza di Serie A 2026/27

L’entusiasmo per il prestigioso successo conquistato a San Siro contro il Milan deve lasciare immediatamente spazio alla massima concentrazione in campionato. Nella decima giornata di Serie A, in programma sabato 31 ottobre alle ore 15:00, il Bologna attende al Dall’Ara il Monza, reduce dallo scivolone casalingo contro il Napoli. Alla vigilia del match, il tecnico rossoblù Raffaele Palladino ha voluto richiamare l’intero ambiente alla disciplina mentale, invitando a non abbassare la guardia dopo l’ultima impresa:

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«Il calcio non ha memoria. Bisogna guardare subito alla partita di domani perché ogni gara di Serie A ha le sue insidie. Siamo felici della vittoria contro il Milan, ma bisogna immediatamente guardare avanti. Sappiamo che domani ci sarà da soffrire e dovremo fare una gara tosta: l’ho già detto al termine della partita di Milano e credo che il messaggio sia passato».

L’incrocio con il passato e la gestione dell’attacco

Per l’allenatore campano il confronto con i brianzoli rievoca ricordi intensi, legati al positivo biennio vissuto sulla panchina biancorossa:

«Monza è stata una tappa importante della mia vita. Sono stato benissimo ed ho conosciuto persone di grande valore che tutt’ora sento. Ho avuto un gruppo di ragazzi straordinari che per due anni mi hanno dato grandi soddisfazioni. Ho dei ricordi indelebili, come la vittoria allo Juventus Stadium oppure il gol di Caldirola contro l’Inter o il successo contro il Milan: sono ricordi che custodisco dentro di me. Domani però il nostro obiettivo sarà fare punti importanti per la nostra classifica».

In vista del match, il tecnico valuta possibili rotazioni. Nel reparto offensivo cresce la condizione di Artem Dovbyk, arruolabile anche se privo dei novanta minuti, mentre Odgaard garantisce solidità tattica in attesa dei rientri di Piccoli ed Enem. Sorrisi anche dall’infermeria grazie al recupero di Riccardo Orsolini, tornato a disposizione dello staff tecnico.

Da Mbangula all’investitura per Ferguson

Spazio anche ai singoli dopo i riflettori di San Siro, con gli elogi a Samuel Mbangula per lo spirito di sacrificio e l’investitura totale per il capitano Lewis Ferguson, autentico trascinatore della mediana:

«Sta facendo un campionato straordinario e deve continuare così. Avevo in mente di dargli un turno di riposo, ma fin tanto che sta bene non vedo perché toglierlo. Quando lo affrontavo da avversario avevo la sensazione che fosse forte, invece allenandolo ho capito che è un campione. Ha letture, è un allenatore in campo, è un leader silenzioso che sa fare entrambe le fasi. Sta giocando molto ma sta recuperando bene».

Sulle fasce, con Amondarain e Darmian pronti a far rifiatare Zortea, Palladino ha infine ribadito il mantra necessario per dare continuità al progetto:

«Non dobbiamo sentirci più bravi di quello che siamo. Stiamo vivendo un momento positivo che dobbiamo cavalcare, ma arriveranno momenti meno buoni e mi sentirete dire le stesse cose. Il segreto è solo lavorare e pensare che ogni partita è come se fosse l’ultima. I ragazzi devono essere consapevoli che se siamo questi possiamo dar fastidio a tutti».

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