Le migliori frasi su Marco Van Basten - Calcio News 24
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2013

Le migliori frasi su Marco Van Basten

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“Quando un giocatore smette, diventa sempre migliore. Ma io ho giocato tante brutte partite, ho sbagliato gol clamorosi. Adesso mi dite che sono stato il piu’ grande ma la verita’ e’ che ho fatto parte di una squadra imbottita di campioni”. 

(Marco van Basten)

300 goal in una carriera troppo breve, finita a soli 28 anni. Il primo giocatore a segnare un poker in quella che oggi chiamiamo Champions League, in una partita diventata storica, a San Siro contro il Goteborg (gli fa compagnia un gruppetto molto ristretto in cui figurano tra gli altri anche Pippo Inzaghi, Lionel Messi, Mario Gomez e, per la sorpresa di tanti, Miladin -Dado- Pršo). Tre volte Pallone d’Oro, una volta giocatore dell’anno Fifa, ha conquistato 4 campionati italiani, tre Coppe Campioni, tre Supercoppe Europee, con  i “Tulipani Neri” Gullitt e Rijkaard ha composto il magico e mai dimenticato tridente olandese nel Milan degli Invincibili.

Eletto attaccante milanista del secolo e campione d’Europa nell’88, dove ha segnato uno dei gol destinati a rimanere manifesto del suo gioco, potente ed aggraziato al tempo stesso. Il 26 maggio 1993 dopo la finale di Coppa dei Campioni contro l’Olympique Marseille, un ultimo triplice fischio ha sancito la fine della carriera da giocatore dell’Olandese Volante. Tornerà in campo un’ultima volta per celebrare l’addio al calcio di un altro grande, Franco Baresi; quella notte Galliani lo abbraccia e in quell’abbraccio c’è tutto San Siro. Le lacrime soffocate di Capello sono quelle di chi ama il bel calcio, concreto ed elegante. Chi ha visto giocare Marco, il Cigno di Utrech, non potrà scordarlo mai.

“E’ il giocatore più elegante che ho mai visto in vita mia” (Diego Armando Maradona)

“E’ stato il piu’ bravo attaccante che abbia mai visto nella mia carriera” (Franco Baresi)

“L’uomo che faceva cose straordinarie senza farlo mai pesare” (Alessandro Bonan)

“Se Gullit era Born to Run, corsa e movimento ininterrotto, Marco era Nebraska, il disco inspiegabile di Springsteen, di una bellezza acustica, in bianco e nero, spoglio, minimale. Non il sole, ma le nuvole a strapiombo” (Andrea Scanzi)

“L’ho marcato tante volte e si e’ sempre dimostrato un avversario leale e corretto (Pietro Vierchowod)

“Lui è come Leonardo da Vinci” (Adriano Galliani)

“Il più raffinato ed elegante centravanti del calcio moderno, l’unico che sapesse danzare sulle punte di un fisico ciclopico” (Emanuele Gamba)

“Per calciatori come Maradona, Van Basten, Cruijff, Pelè, la porta iniziava 16 metri prima. Era troppo facile, per loro” (Gigi Buffon)

“Il lutto per il suo ritiro anticipato non si è mai estinto ne mai si estinguerà” (Carmelo Bene)

“Io sono cresciuto con il mito di Van Basten” (Cristiano Lucarelli)

“Nessuno ha la potenza di Ibrahimovic, è come van Basten. Sono identici nell’eleganza” (Fabio Capello)

“Van Basten è una leggenda, uno dei migliori attaccanti di sempre, non al livello di Ronaldo forse, ma in ogni caso ha segnato trecento gol in carriera e fatto la storia nel Milan. Era un modello per il suo stile di gioco, per i suoi spettacolari tiri al volo e per la sua grinta davanti alla porta” (Zlatan Ibrahimovic)

“Tutti alla corte di Marco il Magnifico, del Tulipano Bianco, del Guido Cavalcanti del calcio” (Carlo Pelegatti)