Lo staff della Juventus al completo: "Pogba è come Carl Lewis, Pirlo un lavoratore esemplare" - Calcio News 24
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2013

Lo staff della Juventus al completo: “Pogba è come Carl Lewis, Pirlo un lavoratore esemplare”

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conte antonio esulta (mani al cielo 1) ifa

Per festeggiare lo scudetto conquistato la settimana scorsa, godersi gli elogi della stampa e parlare dell’ultima partita di campionato allo Stadium contro il Cagliari s’è presentato tutto lo staff della Juventus al completo. Ci sono tutti, ovviamente anche Antonio Conte, Massimo Carrera e Angelo Alessio, i veri artefici dello scudetto. Ma ovviamente dietro il successo della Signora ci sono anche i preparatori atletici che hanno permesso ai giocatori di avere pochi infortuni durante l’intera stagione nonostante i numerosi impegni, i preparatori dei portieri e tutti gli altri che insieme hanno condiviso una stagione strepitosa.

In tutto sono sette i componenti dello staff tecnico ed ovviamente inizia a parlare Conte: “Penso sia doveroso far conoscere a tutti il mio staff e far parlare le persone che più mi sono state vicine. Tutti hanno contribuito in maniera determinante a questa stagione entusiasmante, vincente ed esaltante”.

Quest’anno c’è stata verifica della stagione con la Champions e gli infortuni sono stato pochi e di natura traumatica. Quel è il segreto?
Conte: “Mi preme sottolineare il grande apporto dello staff medico, fisioterapisti e dei riabilitatori. Oggi non ci sono perchè non ci stavamo tutti (sorride, ndr)”.

Bertelli: “Il nostro modo di lavorare è votato alla ricerca della massima applicazione durante gli allenamenti. Confermo la grande collaborazione tra noi e i medici. Insieme studiamo ogni singolo giocatore nei minimi particolari”.

A gennaio c’è stato un calo psico-fisico. Concordate?
Coratti: “Siamo stati costanti per tutto l’anno ed anche a gennaio la squadra ha fatto ottime prestazioni”.

Rispetto allo scorso anno è cambiato qualcosa?
Bertelli: “Non c’è una causa particolare. A gennaio sono arrivati due o tre risultati non pieni ed ovviamente la critica guarda prima il risultato e poi la prestazione. Per  esempio contro il Bayern non abbiamo notato una squadra stanca. I nostri parametri dicevano quello, ma abbiamo sentito parlare di una Juve stanca”.

L’intensità degli allenamenti cambia nei periodi in cui ci sono tanti appuntamenti ravvicinati?
Bertelli: “L’intensità è la stessa. Al massimo le sedute durano un pò di più. Forse c’è una personalizzazione maggiore del lavoro del singolo in quei periodi”.  

In sala conferenze ci sono giornalisti giapponesi arrivati dalla città in cui allena ora Lippi. Domanda per Conte: vi sentite ogni tanto?
Conte: “Spesso ci mandiamo i messaggi ma sono più i miei di congratulazioni nei suoi confronti perché è un vincente ed è riuscito a farlo anche in Cina. Rimaniamo in contatto sempre e ogni tanto ci sentiamo quando torna in Italia”.

L’anno prossimo gli allenamenti saranno uguali?
Conte: “Sono stati due anni diversi perché quest’anno avevamo tre competizioni mentre l’anno scroso avevamo più tempo per allenarci e studiare meglio le reazioni muscolari e psico-fisiche dei singoli. Quest’anno è stata un’esperienza nuova, almeno per me visto che Bertelli e Filippi l’avevano già vissuta con la Roma. Abbiamo gestito bene la satgione nonostante la metodologia diversa perché abbiamo avuto molto meno tempo per allenarci. Anche l’anno prossimo i principi rimarranno gli stessi ma cercheremo di migliorarci com’è giusto che sia. Anche quest’anno il discorso della prevenzione è stato importante. La struttura medica e quella tecnica sono in perfetta sintonia”.

Buffon: quanto gli manca la Champions? E’ diventata un ossessione o ci scherza sopra?
Filippi: “Le partite di Champions sono di altissimo livello e gli competono. E’ giusto che un giocatore della sua caratura giochi partite di quel livello. Prende tutto molto seriamente ed è un professionista esemplare”.

La collaborazione con la Mapei è stata importante per gli infortuni?
Conte: “La utilizziamo per monitorare i giocatori e per avere riscontri ematici, ma il metodo ovviamente è nostro. Sono ottimi collaboratori e periodicamente ci fanno capire se il nostro metodo sta dando dei frutti oppure no. E’ un ottimo confronto per noi. I test servono per farci capire se la direzione è quella giusta o se c’è qualcosa da rivedere”.

Quant’è progredito il metodo di lavoro rispetto a quando giocavate? Magari con questi metodi sareste stati più forti
Carrera: “Difficile da dire perché non c’è la controprova. Certamente oggi si va più forte e in maniera più veloce. Facciamo allenamenti molto più duri di una volta e il lavoro, come s’è visto, paga”.

Alessio: “Il calcio s’è evoluto e la parte atletica è sempre più importante. Quest’anno la Champions League ci ha fatto capire che il nostro metodo funziona”.

Conte: “Oggi manca il professor Sassi: è ad un convegno a Barcellona ed è colui che prende i dati di tutti i giocatori e li monitora. Purtroppo per i giocatori io vengo già dalla scuola in cui si lavorava tantissimo. Purtroppo per loro so cos’è la fatica”.

In vista di Cagliari chi recupererà?
Conte: “Contro il Cagliari Buffon e Barzagli saranno quasi certamente a disposizione. Asamoah invece sarà ko per la distrazione muscolare così come Bendtner per colpa di un’elongazione. Pepe è sempre indisponibile”.

L’esultanza di Bergamo era dettata dalla soddisfazione di aver vinto avendo cambiato 9 undicesimi della squadra o perchè tiene ai record da battere?
Conte: “Ci interessa dare continuità giocando con la stessa intensità e la stessa voglia di vincere facendolo nel migliore dei modi. Se poi questo vuol dire raggiungere e superare altri record ben venga. Ovvio che siamo a due partite dalla fine e l’idea di frantumare un record importante (quello di Capellom, ndr) di dà ulteriori stimoli. A Bergamo ero sereno perchè questi ragazzi hanno acquisito la mentalità vincente. Ovvio che anche contro il Cagliari cercheremo di ottenere i tre punti”.

Ci sono giocatori della rosa che eccellono in forza?
Tous: “L’anno scorso sono rimasto colpito da Estigarribia: era una potenza. Parlando di potenza assoluta è Chiellini il più esplosivo anche se tutti hanno livello ottimale. Alcuni sono leggermente al di sopra degli altri”.

Bertelli: “Velocità? Usiamo più che altro le accelerazioni e ci sono diversi giocatori eccellenti. Resistenza? Il gruppo dei centrocampisti è un gradino sopra il resto della squadra. Il recupero dalla fatica? E’ soggettivo e dipende da quante partite ravvicinate giochi”.  

Si dice che il segreto del calcio tedesco sia l’intensità fisica. Che ne pensate?
Bertelli: “Una delle differenze maggiori che nessuno ha sottolineato è che loro hanno un campionato a 18 squadre e una sosta invernale molto più lunga. Questa è una cosa molto importante perchè ti permette di dividere in due la stagione con due preparazioni distinte. I dati sulle partite giocatte contro il Bayern non ci hanno dato tutta questa differenza. Certamente c’è differenza sulla fisicità, ma noi abbiamo i dati di due sole partite e quindi non si può generalizzare”.  

Conte: “Volevo solo precisare una cosa visto che si tende comunque ad ammazzare una situazione o ad esaltarla in maniera spropositata. La Spagna ora ne è uscita con le ossa rotte, si parla di un Barcellona finito. Ma Bertelli ha ragione: togliendo il Bayern il Borussia è arrivato 20 punti sotto. La Lazio contro lo Stoccarda ha avuto vita facile e quindi di cosa stiamo parlando? Il Bayern è mostruoso. Il Borussia mi sembra alla nostra portata. E contro il Malaga ha rischiato pure di uscire. Al 90’ era fuori dalla coppa. Non credo che in Germania ci sia un’intensità diversa. Anzi: forse in Inghilterra ce n’è ancora di più. Il Borussia è il modello da prendere ad esempio: con il lavoro si possono raggiungere ottimi risultati”.

Quest’anno è mancato un giocatore come Pepe: come lo vedete? E’ in grado di recuperare a tempo pieno?
Conte: “Pepe ha avuto questa situazione muscolare complicata ed è stato operato. Mi auguro che la sua situazione sia stata risolta soprattutto a livello umano perché essere privati della gioia di giocare per un atleta è devastante. Rischi di abbatterti. L’augurio è che si riprenda al più presto. Certo è che avrà bisogno di tempo perché viene da un anno di inattività. Lo aspettiamo a braccia aperte”.

Domani sarà un’altra giornata di festa: vuole lanciare un appello ai tifosi per evitare invasioni di campo
Conte: “E’ una cosa importante: vogliamo che domani sia una festa. L’anno scorso è stata una festa bellissima contro l’Atalanta. Tutti ce la meritiamo: sia chi viene allo stadio che chi rimane a casa. Ma anche noi vogliamo alzare la coppa davanti a loro. Domani a fine partita sono sicuro che festeggeremo tutti insieme con una bellissima cerimonia”.

C’è un super-atleta in questa rosa?
Tous: “Allenare Pogba è come allenare Carl Lewis. Come atleta è straordinario”.

E il “vecchio” Pirlo?
Tous: “Pirlo è uno dei giocatori che mi ha stupito di più arrivando qui in Italia: Vista le sue grandissime doti tecniche pensavo che non avrebbe lavorato molto come fanno i giocatori della sua caratura in Spagna. Ed invece mi ha stupito perché non molla mai. Non chiede mai uno sconto di lavoro. Questo tipo di giocatore in Spagna cerca di non fare niente perché pensa di risolvere la situazione con la qualità e la tecnica”.

Conte: “Se c’è un piano per risparmiarlo l’anno prossimo? Questo discorso non vale solo per Pirlo. Quest’anno c’è servito per imparare a gestire tutti i giocatori e capire chi recupera subito e chi ci mette più tempo. E’ ovvio che tutti vorrebbero giocare sempre e l’anno prossimo centellineremo nella maniera giusta anche chi quest’anno ha fatto lo stakanovista”.