2013
Juventus, Conte: «Quando si parlava di carriera finita…»
JUVENTUS CONTE AUTOBIOGRAFIA – Uscirà nella giornata di domani “Testa, cuore e gambe“, l’autobiografia composta da Antonio Conte ed edita da Rizzoli. Tra le pagine del suo primo libro, l’allenatore della Juventus ha parlato anche dei momenti in cui è stato tirato in ballo durante lo scandalo del calcioscommesse, quando si parlava addirittura di una giovane carriera da allenatore giunta al capolinea, per le accuse mosse nei suoi confronti, dimostratesi false: «Una carriera fondata sul sacrificio, sul sudore, nella quale nessuno mi ha regalato niente, frutto di studio e di applicazione, di disciplina e di grande severità con me stesso prima che con gli altri, rischia di finire perchè una persona ha raccontato delle bugie. O meglio: ha inventato di sana pianta un racconto, che è cosa ben diversa dal modificare la realtà con una bugia. Ma non c’è tempo per lamentarsi: gli incontri con gli avvocati si susseguono a ritmo serrato. Da subito prendo una decisione importante: sarò protagonista della mia difesa. Non subirò decisioni che non condivido, intuisco che solo partecipando attivamente potrò scegliere la soluzione giusta al momento giusto e chissà, magari anche capire perchè sono finito in questa situazione. Mi approccio alle questioni giudiziarie con il metodo che utilizzo da allenatore, martello e incalzo i miei: Cosa possiamo fare?. Leggendo le motivazioni della sentenza di un processo sportivo già concluso, anch’esso basato sulle dichiarazioni dei cosiddetti “pentiti”, individuiamo un elemento che si dimostrerà fondamentale: i giudici di quel processo dicono che devono essere le difese a cercare e produrre prove di innocenza, dimostrando la “non credibilità” degli accusatori e non limitarsi semplicemente a sostenere che non sono credibili. Ecco l’appiglio che cercavamo. Saremo i primi a percorrere la strada delle indagini difensive.»