2013
Juventus, Agnelli: «Questa Juventus è la mia creatura»
JUVENTUS AGNELLI SERIE A CONTE – Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha parlato oggi al Financial Times. Ecco le sue parole: «Con i nostri 90 anni siamo la proprietà più longeva in qualsiasi sport. Juve e Fiat sono gli assetti della nostra famiglia. La Juventus è poi nota anche come la fidanzata d’Italia, perché è la donna con cui probabilmente tutti vorrebbero stare. Non avere il nome di una città ci ha dato fama internazionale».
Sul calcio italiano da riformare: «Il calcio italiano oggi è interessante da vedere? La metà degli stadi è vuota, c’è violenza, non è insomma il miglior prodotto e servono messaggi e introiti dall’estero, guardate le scritte in cinese negli stadi in Premier… Abbiamo accesso alle multinazionali ma solo ai loro budget locali e invece dobbiamo rivolgerci ai loro quartier generali. Adesso, più che essere la destinazione finale di un top player, siamo un campionato di passaggio. In Italia compriamo maglie contraffatte, la contraffazione è un problema del nostro Paese. Da dieci anni facciamo i soliti discorsi sugli stadi ma non si cambia nulla. Nel calcio c’è bisogno di uno sforzo congiunto su violenza, stadi, protezione dei marchi. Non abbiamo un governo però e quindi nemmeno un Ministero dello Sport».
Sul passato e su calciopoli: «Non c’erano combine ai tempi di calcipoli. Siamo stati condannati per comportamento antisportivo, non per frode sportiva. Moggi telefonava agli arbitri? Moggi e tanta altra gente com’è emerso dopo. La squadra di Lippi degli anni novanta era fortissima, ma quella attuale ha un grande potenziale, e poi la sento mia mentre per le altre ero un osservatore privilegiato. Questa è la mia creatura.»