Juventus, Conte: "Il calcio italiano schiavo della violenza: dovremmo vergognarci" - Calcio News 24
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2013

Juventus, Conte: “Il calcio italiano schiavo della violenza: dovremmo vergognarci”

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conte antonio esulta (pugni chiusi) ifa

La vigilia del derby è finalmente arrivata. Dopo un’intera settimana passata a parlare della possibilità di vincere lo scudetto a casa del Torino, Antonio Conte e i suoi potranno finalmente scendere in campo e dire la loro contro i ragazzi di Giampiero Ventura:

Che effetto le fa il primo derby in panchina visto che all’andata era squalificato?
“E’ sempre una gara importante tra due squadre della stessa città che giocano un calcio propositivo, fatto di idee e di possesso palla. I derby sono sempre gare molto particolari. Mi ricordo due derby in particolare, quando noi li perdemmo entrambi: noi vincemmo lo scudetto e loro rischiarono di retrocedere. In queste partite i valori sulla carta non contano. I punti sono importanti per entrambe le squadre. Spero che sia la Juve che il Toro centreranno il loro obiettivo”.

Cos’ha pensato dopo la vittoria del Bayern sul Barcellona
“Il Bayern ha confermato la sua incredibile forza. Ma la gara dei tedeschi non ci deve consolare perché dobbiamo consolarci guardando verso l’alto, non verso il basso. Siamo la Juve e dobbiamo guardare in alto. Abbiamo capito qual è la nostra dimensione ed è inevitabile: dobbiamo migliorare”.

Domani in caso di scudetto i tifosi saranno abbastanza maturi da sopportare una cosa simile o la città diventerà una polveriera?
“Già per il fatto stesso che ci poniamo il problema dovremmo vergognarci. Che in Italia una partita di calcio possa essere preso come motivo per scontri tra tifosi è una cosa vergognosa. Qui in Italia viviamo il calcio in questa maniera vergognosa. Ovunque vai vieni accoloti a bastonate o con le pietre. Assurdo”.

Nel caso in cui a Pescara il Napoli non vincerà, cambierà la testa dei suoi giocatori nell’affrontare i derby?
“Le domande con il “se” sono sempre ipotetiche. E siccome a noi piacciono le cose concrete non rispondiamo. Noi non pensiamo a quello che accadrà questa sera e siamo sereni. Questa sera guarderemo la gara e sappiamo che domani ci aspetta una battaglia”.

Agnelli sul Financial Times ha detto che il calcio italiano non ha più appeal
“Vero. Può essere che non abbia più appeal e che non sia più un punto di arrivo per i campioni come una volta, ma il nostro è uno dei campionati più difficili del Mondo. I top player? Inevitabile che vadano dove vengono strapagati. In questo momento in Italia ci sono poche squadre, forse nessuna, che può permettersi di dare 10 mln di euro di ingaggio ad un giocatore”.

Agnelli ha anche aggiunto che per la Juve c’è un grande progetto. Le fa piacere?
“Certo. Noi, forse, vinceremo il secondo scudetto in due anni. Se accadrà, avremo fatto qualcosa di strepitoso in brevissimo tempo. Inevitabile che dobbiamo migliorare e ci aspettiamo miglioramenti”.

Ibra ha detto che l’interesse da parte dela Juve gli fa molto piacere perchè è un top club. Le hanno fatto piacere queste parole?
“Lui è un gran giocatore e ci ha fatto un grande complimento. E’ evidente che è stato fatto un grande lavoro qui a Torino. Solo un cieco potrebbe non vederlo”

Il primo scudetto l’ha definito un miracolo. Questo come lo definirebbe?
“Straordinario perché non è facile rivincere: parti con il favore del pronostico e tutti ti aspettano. Se sarà scudetto (ride, ndr) sarà quello della ferocia, della voglia, della continuità e della maturità. Tutte caratteristiche che abbiamo dimostrato di avere in più rispetto agli altri”.

I suoi giocatori hanno un pò perso il campanilismo per il derby che c’era ai suoi tempi? Per i suoi giocatori è diventata una gara come tutte le altre?
“Il derby non potrà mai essere una gara come tutte le altre. E’ bello che ci sia questa rivalità tra le squadre della stessa città. E’ bello aver ritrovato il Toro a questi livelli. Secondo me i granata hanno fatto un campionato eccezionale anche se la classifica non è quella che meriterebbero. Noi sappiamo che affronteremo un’ottima squadra e dovremo avere massima attenzione”.   

Lei come vive il derby?
“Mi sento un torinese adottato dopo vent’anni a Torino tra calciatore e allenatore. E’ inevitabile che tra le mie amicizie ci siano dei granata, anche sfegatati. Ma ho sempre avuto grandissimo rispetto nei confronti del popolo granata per la storia che hanno e per quello che ha significato, per quello che è stato e per quello che mi auguro tornerà ad essere. Ovvio che si vuole avere la supremazia in città”.

Tatticamente sta preparando la partita in maniera particolare?
“Siamo pronti a giocare la partita dal punto di vista tecnico-tattico ma soprattutto dal punto di vista della determinazione, che nei derby conta moltissimo. Dovremo avere grandissima attenzione. Loro avranno grande cattiveria agonistica e dovremo giocare con la stessa determinazione”.