Derby della Mole, non solo numeri: storie di rivalse e scherzetti - Calcio News 24
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2013

Derby della Mole, non solo numeri: storie di rivalse e scherzetti

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DERBY DELLA MOLE TORINO JUVENTUS – Le motivazioni non mancano mai per un derby, sono naturali ed implicite come le rivalità che lo contraddistinguono, ma a caricare ulteriormente la stracittadina di domenica a Torino ci ha pensato la classifica: Juventus capolista da 383 giorni, ad un passo dal secondo scudetto consecutivo, ha il match point per festeggiare di fronte ai cugini rivali se dovesse vincere e il Napoli non raccogliere i tre punti contro il Pescara; il Torino, invece, ha bisogno di punti per alimentare il sogno salvezza e avvicinarsi ulteriormente al traguardo della permanenza nella massima serie.

Quello che andrà in scena all’Olimpico di Torino sarà il 227esimo derby della Mole. Il primo della storia venne disputato al Motovelodromo Umberto I il 13 gennaio 1907 e fu vinto dal Torino per 2-1, grazie alle reti di Ferrari-Orsi e Kaempfer per i granata, Borel I su rigore per i bianconeri. La rivalità è nata dall’origine stessa del Torino, fondato da alcuni soci dissidenti della Juventus, trasformandosi poi in una tra proletariato, rappresentato dai granata, e borghesia, rappresentata dai bianconeri; oggi permane, sebbene con tinte meno accese, considerando anche le prospettive diverse dei due club.

Il bilancio delle vittorie è nettamente a favore della Juventus, che finora si è aggiudicata in casa del Torino ben 26 partite e raccolto 23 pareggi e 18 sconfitte. Ci sono stati dei periodi nei quali ha avuto la meglio la compagine granata: quello prima della tragedia di Superga e gli anni Settanta, quando la Juventus restò a digiuno dal ’73 al ’79.

L’ultima gioia del Torino in casa risale al 25 gennaio 1995, quando riuscì a battere la Juventus per 3-2 dopo una partita intensissima: botta e risposta tra Rizzitelli e Vialli, autori di due doppiette, poi il gol di Angloma decise il match a favore dei padroni di casa. L’ultima vittoria bianconera, invece, in casa dei cugini è recente: risale, infatti, al 7 marzo 2009 e fu decisa dal gol Chiellini. Ci sono dei derby, però, che hanno segnato la memoria dei tifosi più che altri: impossibile dimenticare, ad esempio, quello del 17 novembre 2002, impresso tra i ricordi dei sostenitori della Juventus per il gol di tacco al 6’ di Alessandro Del Piero, uno dei gol più belli della carriera della bandiera bianconera o quello del 24 febbraio dello stesso anno per l’esultanza sfrenata di Maresca, che all’89’ segnò il gol del 2-2 e festeggiò imitando il “toro”. Un anno prima il Torino fu artefice di un simile “dispetto”: era il 14 ottobre 2001, il Torino, in svantaggio per 3-0 nel primo tempo dopo la doppietta di Del Piero ed il gol di Tudor, riuscì a rimontare con le reti di Lucarelli, Ferrante e Maspero, il quale poi si rese famoso per la buca scavata al dischetto, dal quale Salas fallì il calcio di rigore che sarebbe valso il 4-3 per la Juventus.

Trattasi per gli appassionati di statistiche del primo derby sulla panchina per Antonio Conte, che all’andata era squalificato: l’ex centrocampista ricorderà sicuramente il gol il 10 aprile 1993, il primo in campionato ed il primo nel derby per lui. Una stracittadina che non ricorda solo “angeli”, ma anche “demoni”, come Pasquale Bruno, che il 17 novembre 1991 si scagliò verso l’arbitro dopo la seconda ammonizione per una gomitata a Casiraghi: lo bloccarono, si liberò di chi tentava di fermarlo, tornò alla carica e, come scrisse il Giudice Sportivo, «dopo 2 minuti e 30 secondo il gioco poteva riprendere». Al granata (con un passato in bianconero) arrivarono otto giornate di squalifica, poi scontate a cinque. A quella categoria appartiene anche Gustavo Giagnoni, che dopo aver battibeccato per tutta la partita del dicembre del 1973 con Causio, rifilò al “Barone” al termine della partita un pugno allo zigomo.

I tifosi del Torino temono di dover assistere ai festeggiamenti della Juventus all’Olimpico, qualcosa di simile accadde nella stagione 1937-38, in quel caso, però, la squadra bianconera festeggiò la vittoria della prima Coppa Italia della sua storia: il derby della Mole, infatti, decise il secondo trofeo nazionale, che la Juventus si aggiudicò battendo i granata sia all’andata che al ritorno.