Siena, Genoa e Palermo: c'è solo un posto in paradiso - Calcio News 24
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2013

Siena, Genoa e Palermo: c’è solo un posto in paradiso

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Il campionato italiano si avvia verso la picchiata finale, le ultime cinque giornate che decreteranno il destino di diverse formazioni, sia in cima alla classifica che nella cosiddetta zona rossa. E proprio la lotta per la sopravvivenza, per la permanenza nella massima serie, sarà al centro del nostro approfondimento, che tiene in seria considerazione solo tre squadre, tra le quali solo una potrà festeggiare al termine del campionato: sono Siena, Palermo e Genoa in corsa per un posto in paradiso per un altro anno, ma con un solo punto a dividerle e un calendario, per i restanti 450 minuti di gara, che si compone di insidie ben nascoste tra le gare a pronostico chiuso, almeno sulla carta, e quelle, sempre limitatamente all’ambito dei pronostici, più abbordabili.

Partendo dalla formazione toscana, se non altro per una precedenza dettata dalla posizione favorevole in classifica, il ko interno contro il Chievo ha senz’altro complicato i piani di Emeghara e compagni, i quali sono attesi da cinque gare a dir poco complicate: si parte con una doppia trasferta da codice rosso, sui campi prima di una Roma ferita dall’ultimo deludente pareggio interno contro il Pescara, e poi di un Catania a sua volta shockato per aver visto sfumare la vittoria nel derby durante il recupero. Addirittura più pericolose, quasi chiuse sulla carte, le ultime tre fatiche della compagine toscana, che in primis ospiterà la Fiorentina in un derby sentitissimo, sia per la rivalità regionale che per gli obiettivi opposti tra le due compagini, prima di andare a fare visita a un Napoli intenzionato a festeggiare al meglio il piazzamento da Champions, e infine ospitando un Milan, che quella festa dovrà ancora conquistarsela, e potrebbe dunque cercarla proprio al Montepaschi Stadium.

Sicuramente non più agevole, ma faciltato da un maggior numero di gare tra le mura amiche, è il calendario del Palermo, che dovrà però vedersela con ostacoli decisamente alti, dopo aver sprecato tante occasioni nelle scorse gare, per ultima quella sfumata a causa della paperona di Sorrentino contro il Bologna. La prima sfida sarà già un banco di prova importante, con gli uomini di Sannino opposti a un’Inter intenzionata a restare in corsa per un posto in Europa, ma le gare più difficili per la formazione rosanero saranno le due da disputare lontano dalla Sicilia: prima il match sul campo di una Juventus, che proprio contro gli isolani potrebbero conquistare il matematico bis tricolore, poi la difficilissima trasferta al ‘Franchi’ contro la Fiorentina, con i viola ancora in corsa per un posto in Champions League. In mezzo due gare interne dal sapore totalmente opposto: la prima è contro l’Udinese, guidata dal grande ex Guidolin e apparsa in ottima forma, nonchè in corsa per giocare la prossima Europa League; l’ultima, all’epilogo del campionato, contro un Parma ormai demotivato e guidato in attacco dall’amatissimo ex Amauri.

Chiudiamo con il Genoa, che già nello scorso weekend ha sprecato un’occasione ghiotta, impattando a Marassi contro l’Atalanta, e che avrà da affrontare più trasferte che gare tra le mura amiche. Si parte con la gara sul campo del Chievo, che un paio di giorni fa ha mantenuto inalterate le speranze del Grifone grazie al blitz di Siena, ma che potrebbe voler dare il colpo di grazie ai ragazzi di Ballardini per girare oltre la fatidica quota dei 40 punti. Poi la comoda gara interna, almeno sulla carta, contro il Pescara, che ha comunque dimostrato già domenica all’Olimpico di voler onorare questo finale di campionato; il turno infrasettimanale vedrà i rossoblù di scena nella tana del Torino, che dovrà comunque lottare per evitare di farsi risucchiare nella lotta per restare in A, mentre l’ultima recita stagionale al ‘Ferraris’ vedrà la sfida contro la già citata Inter, che alla penultima giornata potrebbe ancora essere in corsa per l’Europa. Si chiude sul campo del Bologna, squadra che ha già ottenuto la matematica certezza di un posto in massima serie, ma che vuole chiudere in bellezza un campionato positivo.

E con un Torino che potrebbe teoricamente rischiare di restare invischiato, avendo sei punti di vantaggio sul quartultimo posto e un’accoppiata terribile, come il derby in casa e la sfida di San Siro con il Milan, bisognerà restare all’erta di fronte a nuovi ed eventuali colpi di scena.