2013
Napoli, si riparte dall?asse Behrami-Hamsik. De La scatenato, i colpi per il futuro
La vittoria all’ultimo battito d’orologio contro un Cagliari vivo e determinato lancia – in concomitanza con la sconfitta del Milan allo Juventus Stadium – il Napoli verso un meritato secondo posto: sette lunghezze di distanza, otto considerando l’attuale vantaggio nella differenza reti, sembrano rappresentare un margine di sicurezza a cinque giornate dal termine del campionato. La società può programmare con anticipo il suo futuro.
LE CERTEZZE: L’ASSE MEDIANO SUL QUALE COSTRUIRE – Valon Behrami e Marek Hamsik, fondamenta e reali valori aggiunti del Napoli formato 2012-2013. L’acquisto del centrocampista ex Fiorentina e Lazio è risultato oltre ogni già alta aspettativa: lo svizzero si è imposto subito nel gruppo in termini di carisma e personalità, mostrando stoffa da leader e fame da vincente. Un punto di riferimento che in campo si traduce in un vero e proprio tuttofare, abile a incanalare la sua enorme ambizione in efficacia: Behrami è l’uomo ovunque di Mazzarri, corre per tre, tappe le falle aperte dai suoi compagni in ogni luogo della metà campo partenopea e dai suoi piedi partono spesso le prime battute della manovra azzurra. Prelevato dalla Fiorentina per otto milioni di euro, si è rivelato un investimento strepitoso. Marek Hamsik ha completato il suo eccellente percorso di crescita: a chi lo ha sempre additato come un centrocampista la cui unica abilità fosse quella dell’inserimento in zona gol, il gioiello slovacco ha risposto con il primato europeo di assist. Record stagionale che condivide con un mostro sacro del calibro di Iniesta. Per non farsi mancare nulla, dieci gol all’attivo – sono 60 in A con la maglia del Napoli in sei stagioni e 69 aggiungendo le coppe – ed il sostegno all’interdizione che lo rendono calciatore totale. Un fenomeno.
DE LAURENTIIS SCATENATO: IL NAPOLI NON DIPENDERA’ DA MAZZARRI E CAVANI – I piatti forti dell’attualità e dell’immediato futuro: quale la sorte attesa da tecnico e bomber? Oramai superfluo citarne i meriti: l’allenatore toscano è l’interprete principale del ritorno del Napoli ad altissimi livelli. Qualche responsabilità in termini di gestione del doppio impegno – fattore l’anno scorso pagato con un deludente campionato e oggi con il disastro delle coppe – ma il lavoro di valorizzazione svolto sull’organico nel corso degli anni è sotto gli occhi di tutti. Il Matador è a tutti gli effetti tra i tre migliori centravanti del pianeta ed è l’uomo in più, il fuoriclasse dal colpo che gli altri non possono, il campione che fa la differenza. Come non dipendere da due attori di tale spessore? E’ su tale campo che interviene la società. I giocatori passano, gli allenatori pure ma resta la maglia: e questi colori oggi sono difesi da una proprietà seria e determinata, che ha riportato e stabilizzato il Napoli al vertice. Sbagliando qualche investimento, ma garantendo sempre una presenza affidabile: l’operato della società non sarà valutato dal futuro di Cavani e dello stesso Mazzarri, quanto invece dal livello delle contromisure che eventualmente saranno e dovranno essere prese.
I COLPI IN CANNA – E’ evidente come la campagna acquisti sarà condizionata dalla permanenza o meno dell’attaccante uruguaiano: cinquanta i milioni sul tavolo senza la cessione di Cavani – 25 provenienti dalla qualificazione alla Champions League ed altrettanti dall’utile di bilancio – oppure oltre cento dopo l’eventuale addio del Matador. Il tutto al netto di eventuali ulteriori operazioni in uscita: vedi, ad esempio, la possibile partenza di Inler che frutterebbe 12-13 milioni. La base economica è dunque solida, gli innesti per accontentare Mazzarri – o il prossimo allenatore del Napoli – arriveranno: due colpi in difesa – Astori ed Ogbonna i nomi più caldi, vicenda portiere tutta da delineare – un centrocampista completo, il cui profilo potrebbe rispondere al nome di Nainggolan, ed un attaccante che sia in grado di assicurare maggiore velocità ad un reparto a volte troppo statico. Luis Muriel il designato del presidente, ma l’affare potrebbe slittare alla prossima estate salvo il deciso inserimento di potenziali concorrenti. Non mancano alternative low cost. Qualora dovesse partire Cavani saranno due gli attaccanti in entrata: profili alla Dzeko, Sanchez e Jovetic i papabili più accreditati. Si lavora con anticipo e serenità ad un Napoli ancora di prima fascia: di primissima se, questa volta, sarà in grado di reggere adeguatamente il doppio impegno.