33^ giornata, l?analisi: Juve e Napoli centrano gli obiettivi, il resto va all'overtime - Calcio News 24
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2013

33^ giornata, l?analisi: Juve e Napoli centrano gli obiettivi, il resto va all’overtime

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Turno di campionato risolutivo: la Juventus supera di misura il Milan e, qualora ce ne fosse stato bisogno, si garantisce il secondo titolo consecutivo della gestione Conte. Il Napoli approfitta del risultato e, dopo aver superato il Cagliari all’ultimo battito di orologio, porta il distacco sui rossoneri a sette punti. Distanza di sicurezza a cinque turni dal termine di un torneo che deve ancora emettere il resto dei suoi verdetti.

JUVE CON IL MINIMO SINDACALE, NAPOLI E FIORENTINA SUL GONG – In termini di qualità ed intensità gara decisamente al di sotto delle attese tra Juventus e Milan: la spuntano i bianconeri grazie ad un rigore di Vidal e a una difesa imperforabile, mentre la squadra di Allegri – nonostante una discreta tenuta territoriale – non è mai stata in grado di trovare uno spunto degno di nota. E’ mancato Balotelli e ne ha approfittato un Napoli riscopertosi cinico e determinato come un tempo fino all’ultimo secondo di gara: onore al Cagliari per una prova convincente, ma alla fine l’ha spuntata la mole offensiva prodotta dagli uomini di Mazzarri che hanno trovato il colpo vincente in una bella e fortunata iniziativa personale di un Insigne troppe volte mancato all’appello. Pazza Fiorentina: avanti di tre gol contro un Torino troppo leggero, ha subito una clamorosa rimonta – splendido il 3-3 dell’ex Cerci – salvo poi trovare il jolly della domenica con il gol di Romulo che porta i viola ad un solo punto dalla terza piazza occupata dal Milan. Sarà lotta aperta fino al termine del campionato, con la Fiorentina a cui non potranno però tremare le gambe di fronte ad un avversario più abituato a competere a determinati livelli.

L’INTER DI KOVACIC, DISASTRO ROMA, LAZIO IN CADUTA LIBERA – I nerazzurri ritrovano la vittoria – e momentaneamente quel quinto posto che vuol dire Europa League – soffrendo un Parma propositivo ma poco cinico ma avendo la meglio grazie alle intuizioni del gioiello Kovacic: classe 1994, il giovane centrocampista ha già mostrato una personalità spiccata in un momento così complesso e si candida a leader della futura Inter. Clamoroso all’Olimpico: la Roma disputa un primo tempo imbarazzante e tra le mura amiche non riesca ad avere la meglio del modesto Pescara, ultimo e spacciato. Al termine dell’ennesima stagione frustrante si impone una riflessione seria in quel di Trigoria che consideri ogni posizione. L’Udinese del solito Di Natale batte una Lazio oramai irriconoscibile in piena crisi di gioco ed umore e centra la terza vittoria consecutiva, risultato che le permette di agguantare proprio i biancocelesti e portarsi a soli due punti dalla quinta piazza occupata ora dall’Inter. Ancora una qualificazione in Europa per la banda Guidolin? Rincorsa forse partita tardi, ma del resto anche le romane si giocheranno con ogni probabilità l’accesso con la finale di Coppa Italia perché attualmente – sesta e settima – non risulterebbero qualificate.

SALVEZZA: SIENA, CHE OCCASIONE BUTTATA VIA! – Era, o meglio sarebbe potuta essere, la domenica del Siena: con il Genoa non in grado di superare una combattiva Atalanta al Marassi e l’arduo impegno a cui il Palermo era atteso nel derby siciliano, l’occasione in casa contro il Chievo era di quelle ghiotte: la squadra di Iachini ha fallito l’appuntamento con la salvezza perdendo – immeritatamente – dagli uomini di Corini, ora praticamente salvi e fuori dalla contesa degli ultimi turni. Il Siena dovrà conquistarsi una sacrosanta salvezza sul campo ma, complice un calendario non favorevole, la faccenda si è decisamente complicata. Al netto di ulteriori regali di Genoa e Palermo: i primi, dopo l’ottimo avvio della gestione Ballardini, hanno perso identità e convinzione, ne ha approfittato un’Atalanta che seppur a piccoli passi si muove verso una salvezza non particolarmente affannosa. I rosanero hanno mostrato gran carattere al Massimino trovando il pareggio di Ilicic nell’overtime – Catania piuttosto deludente nelle ultime battute di campionato – e fondano proprio sulla strepitosa vena dello sloveno le chance di centrare una salvezza che fino a tre settimane fa appariva proibitiva. Programma concluso dal pareggio tra Bologna e Sampdoria: ha prevalso la logica del non farsi male, entrambe trovano un punto che fa economia nel bottino che porterà alla permanenza in A di entrambe.