2013
Inter, Rocchi: « Non voglio rivincite, Branca è uno che lavora »
INTER ROCCHI PARMA – Al termine della partita vinta per 1 a 0 contro il Parma, in zona mista, ha parlato anche l’autore del gol vittoria per i nerazzurri, Tommaso Rocchi. Al centro dell’attenzione del giocatore tantissimi argomenti: dalla gara di oggi alla soddisfazione personale.
LIBERAZIONE – « Oggi sono contento, è normale che quando uno fa parte di una squadra importante e sa di avere meno spazio, deve farsi trovare pronto. In questo momento ho avuto la possibilità di giocare con più continuità e sono contento di aver fatto bene, nonostante alle volte non siamo riusciti a fare risultato: oggi ci siamo riusciti e sono soprattutto contento della vittoria ».
PROBLEMI RISOLTI – « Se sono cambiato dal mio arrivo qui? Sì, ma io lo sapevo già. Purtroppo è normale ed anche giusto che dall’esterno uno possa criticare o applaudire in base a quello che vede sul campo, però ho giocato veramente poco nella prima parte di stagione e poi quando sono arrivato qui venivo da un mese che ero fermo per infortunio, quindi c’ho messo un po’ a prendere la condizione. Adesso sto bene, sto giocando di più, perchè le partite aiutano a lavorare anche mentalmente, essendo diverse, e a trovare i meccanismi con i compagni: quello che posso dire è che spero di continuare così fino a fine stagione ».
PARTITA INTENSA – « Se è oggi stata più complicata per meriti del Parma o demeriti nostri? Mah, diciamo tutte e due le situazioni, perchè loro sono una squadra che si difende comunque molto bene e poi cerca di ripartire, ha giocatori di qualità, quindi indubbiamente è una buona squadra. Noi abbiamo cercato subito di metterli in difficoltà, abbiamo anche avuto diverse occasioni importanti, poi purtroppo arriviamo anche da un momento negativo in cui hai bisogno dell’episodio favorevole e hai bisogno di un risultato positivo che ti dia anche quella sicurezza e tranquillità nel giocare che alle volte viene a mancare ».
COPPIA DI FATTO – « Il tandem con Ricky Alvarez? Mi trovo bene, perchè Ricky è un giocatore che ha grandissime potenzialità, è un giocatore che salta facilmente l’uomo, quindi è importante avere uno che ti crea superiorità numerica. Però anche con gli altri, anche con Schelotto, che magari ha caratteristiche diverse però è uno che dà più profondità, diciamo che stiamo cercando di lavorare per trovare le situazioni migliori per mettere in difficoltà gli avversari ».
NESSUNA RIVINCITA – « Se mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa? Non sono uno che cerca rivincite, sono cosciente di quello che posso fare ed è normale che adesso mi faccia piacere magari aver fatto ricredere chi pensava che non potessi stare qui o non potessi dimostrare ancora di poter giocare a calcio, però io non ho mai avuto dubbi: in questo momento penso solo a quello ».
SCHELOTTO TRISTE – « Il morale di Schelotto? E’ un po’ dispiaciuto, è normale. Ripeto: il tifoso giustamente guarda le partite e vorrebbe che un giocatore riuscisse a giocare sempre al massimo, però dall’altra parte c’è anche il giocatore che cerca sempre di dare il massimo e alle volte non ci riesce, quindi la miglior cosa è stare vicini tutti e riuscire a dare sempre il massimo ».
OBIETTIVI DI SQUADRA E PERSONALI – « Obiettivo Champions League? Di discorsi purtroppo ne abbiamo fatti tanti e quindi diciamo che noi dobbiamo pensare partita dopo partita: adesso ne mancano 5 e noi dovremo cercare di giocarne ognuna per fare più punti possibile, poi quello che fanno gli altri lo vedremo alla fine, noi pensiamo a quello che dobbiamo fare. Gli oltre 100 gol segnati? Fanno parte della carriera di un giocatore. Io ho avuto la bravura e la fortuna anche di avere la possibilità di giocare, di dimostrare il mio valore e di riuscire a fare più di 100 gol. Garritano? L’augurio è che il giovane promettente riesca a fare del proprio meglio, chiaramente sapendo che ad oggi ha una carriera davanti importante, quindi non dovrà accontentarsi ».
L’AVVOCATO DI BRANCA – « Lo striscione contro Branca? Non ho visto nessuno striscione, però ripeto: le critiche ci possono stare, però bisogna anche capire che uno cerca di fare il proprio meglio, anche la società sta cercando di farlo per il futuro. Branca è sicuramente uno di quelli, io ho conosciuto tutti i dirigenti da poco e non ho trovato persone che lasciano le cose a caso o che anche se non si fanno vedere, non vuol dire che non ci siano. Ho trovato persone che lavorano a fari spenti per una cosa comune che è il bene dell’Inter ».
Dal nostro inviato: Mario Garau