La corsa ad ostacoli di un Cagliari da applausi - Calcio News 24
Connect with us

2013

La corsa ad ostacoli di un Cagliari da applausi

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

cagliari squadra casa (esultanza) 2013 ifa

Quarantadue punti, a sei giornata dal termine del campionato ed avendo di fatto disputato una gara in meno (la sconfitta a tavolino contro la Roma), con la vicenda stadio che ha penalizzato l’economia della squadra per l’intero arco della stagione e le questioni giudiziarie inerenti al presidente Massimo Cellino: Cagliari oltre ogni ostacolo, la squadra di Pulga e Lopez merita riconoscimento.

CARATTERE – Prima di tutto grande personalità: i sardi avrebbero potuto più volte crollare sotto i colpi di situazioni che poco hanno a che fare con il campo. La questione Is Arenas ha evidentemente condizionato la tranquillità di un gruppo che nella maggioranza delle partite da disputare tra le mura amiche ha visto protrarsi il dibattito giudiziario sulla possibilità o meno di esibirsi davanti ai propri tifosi; con verdetti spesso e volentieri emessi  a poche ore dal fischio d’inizio delle gare, anche le più complesse. Il Cagliari non si è sfaldato e nel girone di ritorno ha addirittura innalzato il suo rendimento, totalizzando ben sette vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta. Terza squadra del torneo considerando soltanto la seconda tornata, dopo un girone d’andata molto complesso in termini di prestazione e risultati che, alla luce delle vicende extracalcistiche citate, avrebbe lasciato intendere scenari poco confortevoli.

I PUNTI DI FORZA – Se non bastassero i problemi strutturali dello stadio e le vicende giudiziarie di Cellino, ecco le lacune economiche e finanziarie palesate in quel di gennaio dal direttore sportivo Francesco Marroccu, che addirittura esprimeva con forza la difficoltà da parte della società nel pagare gli stipendi e dunque con la prospettiva di esser costretti a privarsi dei calciatori più rappresentativi e validi. Sono proprio i vari Astori, Nainggolan e Sau ad aver incarnato il valore aggiunto di una squadra di per sé piuttosto competitiva, trascinando il Cagliari verso la conquista della salvezza a diverse giornate dal termine del campionato risultando poi superiori a tante squadre accreditate maggiormente sia in fase iniziale che in corso d’opera. Il primo leader di una difesa che, dopo un girone d’andata fallimentare, ha corretto il tiro e acquisito affidabilità; il centrocampista belga sempre più profilo moderno di calciatore tuttofare in una reparto ben completato da interpreti quali capitan Conti, un Ekdal in discreta crescita ed il solito Cossu a legare i reparti ed ispirare quella manovra offensiva che ha trovato prima in Sau, poi in Ibarbo e Pinilla, affidabili finalizzatori.

SCENARI DI CALCIOMERCATO – A salvezza acquisita – giocoforza il reale obiettivo dei sardi alla luce degli ostacoli che hanno condizionato la stagione – è lecito prestare un occhio al futuro: appare decisamente probabile l’ipotesi di scelte difficili che prevedano cessioni eccellenti. Sono proprio Astori e Nainggolan i nomi più discussi e sicuramente sul taccuino delle squadre di prima fascia: occhi della Premier League su entrambi, la concorrenza italiana sembra ad oggi poter trattenere i due calciatori in Serie A. Sul centrale difensivo l’attenzione di Napoli e Milan – oltre al forte interesse del Southampton – mentre sul mediano belga la concorrenza sembra essere più spietata, con il Napoli in pole position ma seriamente insidiato da Roma ed Inter. E non sono escluse ulteriori sorprese. Non da meno le indiscrezioni che si rincorrono sui nomi di Sau ed Ibarbo, attaccanti ancora giovani che hanno manifestato il loro valore nell’arco del campionato seppur manifestando qualche discontinuità. E’ probabile che il Cagliari possa privarsi soltanto di due pedine chiave del suo architrave per recepire quei fondi necessari a stabilizzare le condizioni delle casse e rilanciare con maggiore tranquillità quel progetto che gli ha assicurato la permanenza nella massima serie negli ultimi nove anni.