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2013

Sunderland-Di Canio, Ulivieri: «La politica è ovunque»

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SUNDERLAND DI CANIO ULIVIERI – Presidente dell’Associazione Allenatori e politico, Renzo Ulivieri, candidatosi nelle liste di Sinistra, Ecologia e Libertà, ha parlato del caos in Inghilterra dopo l’annuncio di Di Canio al Sunderland, che ha provocato le dimissioni del direttore esecutivo Miliband: «La politica è ovunque, anche nel calcio. Io agli allenatori a Coverciano ad esempio ho consigliato due libri: la storia di Weisz, tecnico morto ad Auschwitz, e Lettera a una professoressa di don Milani. Di Canio l’ho conosciuto proprio a Coverciano, dove avevo portato alcuni bambini di 10-12 anni: con loro ammise di aver fatto cose buone e altre cattive. Credo che la chiave delle dimissioni al Sunderland però sia la mentalità inglese, diversa dalla nostra. Si è sempre saputo che ero comunista ma non si è mai dimesso nessuno. Certo, essere fascista è un’altra cosa… Io ho avuto giocatori dichiaratamente di destra e altri di sinistra, compreso Lucarelli. A Modena ho avuto Giovanni Bosi che veniva da Faenza e Forlì. Gli chiesi “Eri della Libertas o della Dinamo”? Lui: “Dinamo”, società di sinistra. Io: “Ah, allora giochi sempre”. Ma si scherzava», ha dichiarato il numero 1 degli allenatori a ExtraTime, dove ha aggiunto: «A me ad esempio non è mai successo granché, se avessi subito discriminazioni le avrei denunciate. Con i giocatori ho sempre parlato chiaro, al massimo mi dicevano “Mister, io la penso diversamente”. E anche allo stadio non si è mai andati al di là di qualche coro, qualche “Ulivieri rosso di m…” cantato dalla curva. Magari a Roma contro la Lazio».

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