2013
Torino-Napoli: partita da fantascienza
Chi era allo stadio Olimpico di Torino è uscito con le coronarie in subbuglio. Tra la squadra di Giampiero Ventura e Napoli è successo di tutto: errori difensivi, rigori concessi ed altri negati, gol mangiati, triplette e doppiette. Risultato finale? 5-3 per i partenopei che possono continuare a cullare il sogno dello scudetto tornando a -9 dalla Juventus e pesante ko per i granata che hanno assaporato l’idea dell’impresa ma sono passati dalla gloria alla disfatta nell’ultimo quarto d’ora subendo una punizione fin troppo eccessiva.
GOL DELL’EX – Nella prima frazione c’è il tempo per vedere il classico gol dell’ex di Dzemaili che, sfruttando un errore di posizione della difesa di casa, trova il varco per il missile spacca partita sfruttando un innocuo calcio d’angolo. Poi l’errore di Santana ad un centimetro dalla gloria, il pareggio di Barreto che interrompe un digiuno che durava da 868 giorni e l’errore dal dischetto di Hamsik che si fa parare il rigore da Gillet. Quarantacinque minuti da cardiopalma che si concludono sul risultato di 1-1, ma la ripresa è ancora peggio per i cuori deboli di entrambe le fazioni. Lo svizzero ex granata riesce a realizzare la sua prima tripletta della carriera proprio di fronte al suo ex pubblico. In mezzo Jonathas e Meggiorini hanno sfiorato l’impresa prima della doppietta firmata da un Cavani appena rientrato dall’Uruguay.
PANCHINA – Alla fine, a conti fatti, hanno fatto tutto i granata. Sia nel bene che nel male. Ventura ha avuto il grande merito di aggiustare la partita in corsa dopo aver sbagliato la formazione iniziale, con l’inadeguato Vives alle spalle dell’unica punta Barreto. Nella seconda frazione la speranza è arrivata dalla panchina: Masiello ha causato il rigore trasformato da Jonathas mentre Meggiorini ha fatto assaporare a tutto l’ambiente torinista la remuntada. Peccato che dall’altra parte si fosse un fenomeno chiamato Cavani.