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2013

Serie A – 30^ giornata, Parma – Pescara: le pagelle

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SERIE A PARMA PESCARA PAGELLE – E’ da poco finito l’incontro dello stadio Ennio Tardini di Parma tra i padroni di casa del Parma e il Pescara valido per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2012-13. Oltre a proporvi come al solito la sintesi della sfida, eccovi pure e nostra pagelle.

PARMA

Mirante 6: Elogio dell’inoperosità. A rischio influenza per essere stato sotto la pioggia immobile per un’ora e mezzo.
Benalouane 7: Viene scelto per dare più equilibrio alla squadra e si rivela una decisione azzeccatissima anche perché segna la prima rete in Serie A su dormita colossale della difesa abruzzese. (dal 67′ Santacroce 6: Senza infamia e senza lode).
Paletta 7: Prova la sortita offensiva più volte memore di una passata stagione da goleador e vi riesce in bello stile. In difesa poteva portarsi pure il sacco a pelo, visto il poco impegno.
Lucarelli 6.5: Anche lui come Paletta potrebbe passare il pomeriggio a giocare a carte. Gli attacchi del pescara sosno sterili e quindi per lui massimo risultato con il minimo sforzo. La progressione sul 3-0 è da top player.
Gobbi 6: Si merita un sei politico, nonostante di questi tempi la politica sia argomento tabù. Governa la fascia facendo il minimo indispensabile, potrebbe però mettere più palloni in mezzo.
Parolo 6: Giocatore di grande qualità e grande quantità, non riesce a mettere in mostra tutte le sue doti anche a acusa del campo molto impervio.
Marchionni 7: Un tempo era una freccia sull’esterno ma gli anni passano. Donadoni se lo inventa quasi come regista e azzecca tutto. La partita non è delle più ardue ma Marchionni incanta a dovere.
Ninis 6: I piedi buoni ci sono, manca la giocata finale. Potrebbe essere più decisivo anche se pare ambientarsi sempre meglio nella realtà italiana.
Biabiany 6.5: Con tutto quello che crea, se avesse più freddezza sarebbe al livello di gente come Maggio. Asfalta la fascia e fa fare a Bocchetti la figura di Willy il Coyote. (dall’84’ Boniperti s.v.)
Amauri 7.5: Belfodil pensa troppo al mercato e quindi l’ariete che serve al parma è proprio Carvalho Amauri, che sa solo regge l’attacco dei ducali. Buona prova dell’italo-brasiliano, caparbio. Il gol è un gioiello. (dal 75′ Cerri s.v. E’ un ’96, buon per lui).
Sansone 5.5: Sulla carta è il peggiore del Parma, perché gestisce molti palloni ma non trova quasi mai la giocata vincente. Dovrebbe diventare più incisivo negli ultimi trenta metri.

All. Donadoni 6.5: Ha il merito di inventarsi Marchionni in un’inusuale posizione da regista, per il resto ringrazia la pochezza della difesa ospite e le sue bocche da fuoco.

PESCARA

Pelizzoli 6.5: L’esperienza al servizio del Pescara. Nei primi minuti salva bene su Amauri (due volte) e Sansone. Sul primo gol sembra incolpevole, anche se forse poteva uscire.
Zauri 5: Il migliore della difesa pescarese, ma comunque ampiamente insufficiente e questo la dice lunga. Viene comunque aiutato dalla giornata grigia di Sansone.
Arce 4.5: Lui e Kroldrup formano la coppia difensiva più rivedibile di tutta la Serie A. Non stacca quasi mai di testa e in velocità viene beffato molte volte, siamo sicuri che non esistano difensori italiani migliori?
Kroldrup 4: Lento e impacciato, non è di questo tipo di giocatore che ha bisogno il Pescara. Amauri lo strapazza e gli fa fare varie volte la figura del fesso, inoltre Biabiany denota le qualità atletiche non esaltanti del danese.
Bocchetti 5: L’unico modo che ha per fermare Biabiany è la danza della pioggia affinché il terreno diventi pesante e il francese non sfondi. Lento nel valutare le fasi difensive.
Cascione 5: Dovrebbe essere un senatore nel centrocampo biancoazzurro ma si perde Benalouane con un’ingenuità colossale in occasione del vantaggio parmense. L’errore pesa come un macigno.
Bjarnason 4.5: Sembra Enzo Paolo Turchi e oggi gioca una partita alla sua altezza. Mai nel vivo del gioco, la sua sostituzione è un toccasana per la squadra di Bucchi. (dal 56′ Celik 5.5: Il suo ingresso non cambia praticamente nulla).
D’Agostino 6: Si fa quel che si può. Le occasioni più importante degli ospiti (si contano sulle dita di una mano, di un serpente…) portano la sua firma. Uno dei più positivi.
Sculli 5.5: Uomo esperto dei biancoazzurri, non riesce a far valere la sua fisicità e il suo gioco. E’ vero che i compagni non lo aiutano ma dovrebbe essere più trascinatore.
Abbruscato 5: Doveva dare profondità all’attacco abruzzese ma non vi è riuscito. E’ servito poco e male, ma si poteva fare di più. (dal 65′ Sforzini 6: Almeno lui tira in porta, non è poco). 
Caprari 6: Peperino molto veloce, è l’unico a provarci là davanti per il Pescara. La sufficienza è stiracchiata ma comunque meritata per la caprbietà e il sacrificio che dimostra. (dall’86’ Di Francesco s.v.)

All. Bucchi-Nobili 4.5: Questa squadra è inguardabile e adesso salvarsi è un’utopia degna di Tommaso Moro. Se il materiale non è di prima qualità non è colpa della guida tecnica, che però qualcosa in più poteva fare.

TABELLINO:

Parma 3-0 Pescara

Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane (67′ Santacroce), Paletta, Lucarelli, Gobbi; Parolo, Marchionni, Ninis; Biabiany (84′ Boniperti), Amauri (75′ Cerri), Sansone. Panchina: Pavarini, Bajza, Ampuero, Galloppa, Morrone, Rosi, Strasser, Belfodil. Allenatore: Donadoni.

Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Kroldrup, Bianchi Arce, Bocchetti; Cascione, D’Agostino, Bjarnason (56′ Celik); Caprari (86′ Di Francesco), Abbruscato (65′ Sforzini), Sculli. Panchina: Perin, Falso, Zanon, Modesto, Blasi, Quintero, Togni, Caraglio. Allenatore: Bucchi.

Arbitro: Di Bello di Brindisi Assistenti: Bianchi e Giallatini IV uomo: Di Fiore ADD: De Marco e Borriello

Marcatori: 18′ Benalouane (Pa), 52′ Paletta (Pa), 66′ Amauri (Pa)
Ammoniti: Ninis (Pa), Celik (Pe)

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